Reduce dal tracollo in casa col Chievo, i tifosi si aspettavamo una squadra vogliosa di cancellare subito l’umiliazione subita. Invece l’unica squadra in campo entrata con la voglia di vincere è stata quella di asa. La squadra di Zenga (forse l’allenatore che servirebbe alla Lazio solo per la grinta che trasmette ai propri giocatori), ha giocato con cuore e determinazione ed ha punito la squadra di Rossi, come al solito molle e poco reattiva, quasi come se non avesse nulla più da chiedere al campionato.
Non è bastato un secondo tempo leggermente migliore per raggiungere il pareggio, che se solo Pandev avesse segnato il rigore, sarebbe arrivato anche al di là dei meriti reali della squadra.
Un crollo preoccupante, che deve far riflettere seriamente chi lassù in alto è deputato a decidere per il futuro di questa squadra. Senza quella identità e quel carattere che mancano del tutto a questa squadra, il futuro che ci aspetta è davvero molto nebuloso e triste.
Francesco Moneti
TABELLINO
MARCATORE: Paolucci al 24′ pt
CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; P. Ledesma (dal 47′ st Silvestri), Biagianti, Tedesco; Martinez, Mascara (dal 43′ st Llama), Paolucci (dal 29′ st Izco). (A disp.: Kosicky, Carboni, Sciacca, Spinesi). All.: Zenga.
LAZIO (4-4-2): Muslera 6,5; Lichtsteiner 5.5, Siviglia 6, Cribari 5.5, Radu 6; Foggia 6, Brocchi 6 (dal 37′ st Meghni), C. Ledesma 6, Manfredini 5.5 (dal 10′ st Mauri 6); Rocchi 5.5, Pandev 4,5 (dal 24′ st Zarate 5). (A disp.: Carrizo, De Silvestri, Rozenhal, Inzaghi). All. D. Rossi.
ARBITRO: Brighi di Cesena
AMMONITI: Martinez (C), Silvestre (C), Lichtsteiner (L), P.Ledesma (C).
NOTE: al 16′ st Bizzarri (C) ha parato un calcio di rigore a Pandev. Recupero 1′ pt, 4′ st. Spettatori 15mila circa.
