Buon allenamento della Lazio, che gioca con la nuova maglia (provvisoria) della Macron celeste con fasce bianche sui fianchi.
14 le reti contro avversari (l’Auronzo, che gioca in seconda categoria veneta) ben disposti a fare gli sparring partners.
Petkovic impiega quasi tutti i giocatori disponibili e adotta di base il 4-4-2. Sicuramente già a buon livello di preparazione Mauri, Ledesma, Candreva; cose interessanti messe in mostra da Ederson; Zarate un po’ lento, fermato tre volte al momento del tiro non effettuato con la necessaria prontezza, una punizione respinta ed un bel gol di precisione alla sinistra del portiere.
Il reparto che ha convinto di più è stato il centrocampo, da cui, tra l’altro, sono venute 8 delle 14 reti; mai impegnata seriamente la difesa, con l’Auronzo che praticamente non è mai entrato nell’area di rigore laziale ed ha effettuato solo due tiri in porta da fuori area; l’attacco benino: Rocchi e Floccari a secco, bene Rozzi, molto caparbio e motivato (ottimo uno dei suoi gol), Kozak ancora non in forma, Alfaro autore di una doppietta non sembra molto diverso dall’Alfaro della stagione scorsa, di Zarate abbiamo detto.
In rete Candreva (2), Mauri (anche una traversa), Ledesma (gran gol da fuori area), Ederson, Rozzi (2), Alfaro (2), Gonzalez (2), Kozak, Zarate, Hernanes.
Petkovic sempre seduto in panchina a prendere appunti.
Paolo Lenzi
