Trenta anni compiuti lo scorso 16 novembre, contratto in scadenza nel 2020, Eder Citadins Martin è l’ultimo nome emerso per l’attacco biancoceleste. L’interista con l’arrivo di Pioli ha trovato ancora meno spazio che in precedenza, per lui in stagione 653’ in 14 gare per una media di 46’ a gara, gare condite dal magro bottino rappresentato da 1 assist e 1 gol. Per il brasiliano col passaporto italiano, la Lazio potrebbe essere un buon punto di ripartenza, considerata la sua capacità di adattamento sia al ruolo di pinta di centrale sia a quella di secondo attaccante ma, soprattutto, la possibilità eventuale, per Inzaghi, di schierarlo anche esterno per sopperire all’assenza di Keita, impegnato per tutto gennaio in Gabon col Senegal per la Coppa d’Africa. Per l’ex sampdoriano l’avventura nerazzurra non è stata soddisfacente neanche nel 2015-2016, da gennaio a giugno 2016 in cui ha timbrato una sola marcatura in 14 match in serie A; decisamente meglio gli ultimi mesi del 2015 in blucerchiato con 12 reti in 19 recite, mentre nel 2014, sempre a Genova, i numeri dicono 9 gol e sei assist in 30 presenze. L’azzurro resta un nome affascinante, possibile il suo arrivo a Roma solo se l’Inter lo cedesse in prestito con diritto di riscatto a giugtno, difficile immaginare un esborso importante della Lazio per il cartellino, almeno a gennaio, considerata la poca liquidità in cassa.
GLP
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