Lotito:” Lazio, mercato e Scudetto. Con Tare…”

Lotito si confessa alla Gazzetta dello Sport, il presidente della Lazio è un fiume in piena e carico per affrontare il calciomercato e la nuova stagione che è alle porte. Ha voluto rasserenare tutti, assicurando che la squadra sarà rinforzata e con elementi funzionali al progetto, di seguito le sue parole:

Zero acquisti? E’ il segnale che ho avuto tante cose da fare, anche la campagna elettorale in Molise. Adesso mi sto dedicando agli affari della squadra. Ho le idee chiare“. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Sono pochi?“.

Lazio, Sarri un direttore d’orchestra. Lotito: “C’è serenità e ricchezza!”

Sarri è il direttore d’orchestra, e il direttore d’orchestra conta tanto: se lui sbaglia, ognuno suona per conto proprio. Parlavo di armonia: è lui che la dà“. Sarri dirige, gli altri elementi dello staff non sono da meno, sottolinea il presidente e questo garantisce nella Lazio una serenità invidiabile, frutto anche di un ottimo rapporto tra i due che, nello scorso anno, ha contribuito al raggiungimento di una grande secondo posto. D’altronde, sottolinea ancora Lotito, il tecnico in questi anni ha avuto la massima disponibilità da parte della società: nel corso del passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 la rosa è stata smantellata e sono arrivati profili più funzionali. In questa sessione di mercato, al contrario, arriveranno solo rinforzi: “Squadra che vince non si cambia, si integra. E noi integreremo. Si parla sempre di giocatori da comprare, ma anche non venderli è fondamentale“.

Lo stesso vale anche per Milinkovic?

Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto” – ammette Lotito – “ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti… Di sicuro la Lazio per comprare non ha bisogno di vendere “. La decisione, quindi, è solo di Milinkovic: sarà lui a dover scegliere se restare o partire. Su questo il presidente non ha novità, ma è sicuramente rimasto stupito della scelta, dal momento che alla Lazio i giocatori, spiega, hanno tutto: da una grande centro sportivo (come detto anche da Infantino) a stipendi paganti in anticipo. Portarlo a zero è un’opzione, trattenendolo per un altro anno: “Si dà troppa importanza al denaro, trascurando l’uomo“.

Lazio, l’addio di Tare cos’ha comportato? Lo spiega Lotito

Ho in fase di ultimazione un centro scouting con otto postazioni, con tante persone che lavorano“. E questo è già un primo passo avanti per migliorare il lavoro in sede di calciomercato, ma poi la parola finale starà a lui che, come fa Sarri, avrà il compito di osservare e scegliere i profili adatti. Sia chiaro, però, nessun algoritmo sarà utilizzato a Formello: i valori dell’individuo sono cose che l’informatica non è in grado di calcolare. 

Lazio, mercato e Scudetto: il primo un dovere, il secondo un sogno?

Tutto è possibile, lo ha dimostrato la storia. Alla Lazio l’ha vinto Lenzini, poi ci è riuscito Cragnotti. Il Leicester ha battuto tutti in Premier. Vincono l’unione di intenti, la compattezza, l’armonia. Noi le abbiamo“.

Berardi?

Io non vendo sogni ma solide realtà. Gli obiettivi si centrano, non si annunciano“.

Foto: sslazio

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