Giornata piovosa, cielo grigio plumbeo, ma Olympia fa il suo dovere con due bei giri di campo nel pre partita.
Dopo le due sconfitte consecutive, con il Genoa (immeritata) e con il Napoli (sconcertante), la Lazio è chiamata al riscatto affrontando il Siena (oggi in maglia rossa) reduce da due vittorie consecutive. E la Lazio ha vinto nettamente e meritatamente, anche se non ha incantato.
Buon primo tempo dei biancocelesti; comunque è Marchetti, nella prima azione pericolosa della partita, a dire di no a Calaiò con una grande parata. La Lazio va in gol con Ederson – ma forse è decisiva la successiva deviazione di Klose – di testa al 18^ (primo gol nella prima da titolare e, nel complesso, una buona prestazione finché la condizione atletica lo ha sorretto) e con Ledesma al 38^ su calcio di rigore procurato da Klose, abbattuto da Pegolo in piena area di rigore; Pegolo nell’occasione è stato ammonito, non trattandosi di chiara occasione da gol perché il pallone si allontanava dalla porta. Ma poco prima, al 26^, Pegolo è stato protagonista di un’azione che avrebbe dovuto essere punita con l’espulsione del portiere che, uscito fuori area, superato da Mauri con un pallonetto, lo atterrava. Sarebbe stato calcio di punizione dal limite ed espulsione del portiere (come peraltro accadde alla seconda giornata di campionato in Udinese-Juventus), ma Russo, un arbitro che ha dimostrato ancora una volta la sua modestia, lasciava correre, anzi ammoniva Mauri per proteste.
Sul finire del primo tempo, il Siena ha reclamato un calcio di rigore per atterramento di Calaiò; Russo ha ammonito l’attaccante senese, ma resta il sospetto sulla correttezza della decisione.
Nel secondo tempo, la Lazio controllava la partita lasciando in certi momenti anche troppo spazio al Siena che però non riusciva a portare veri pericoli alla porta di Marchetti. Era invece la Lazio a sfiorare il terzo gol con vari tiri dalla distanza, soprattutto di Candreva.
Nel primo minuto di recupero, Paci, da pochi passi, su azione da calcio d’angolo, riduceva le distanze, ma ormai non c’era più tempo per i toscani per tentare di acciuffare il pareggio.
In conclusione Lazio che riprende il cammino, incamera tre punti e si porta al terzo posto solitario in classifica con 12 punti, dietro le battistrada Juventus e Napoli a 16. E domenica trasferta a Pescara, dopo l’intermezzo di Coppa giovedì contro il Maribor.
Ottima prestazione del solito monumentale Ledesma, buona prestazione di Biava. Marchetti ottimo nell’unica vera azione pericolosa del Siena sopra descritta; solita partita di sostanza di Gonzalez tornato in campo a tempo di record dopo l’infortunio; da rivedere Lulic, ancora lontano dal bel giocatore della stagione scorsa; bisognoso di tirare il fiato Candreva che ha evidenziato alcuni passaggi a vuoto, pur facendosi trovare pronto al tiro in varie occasioni; Dias ha alternato buone giocate a momenti di incertezza; Klose uomo-ovunque come sempre, ammonito da Russo per un fallo da dietro in uno dei suoi soliti tentativi di rincorrere l’avversario per recuperare il pallone.
Paolo Lenzi
Tabellino
MARCATORI: Ederson al 18′, Ledesma su rig. al 37′ p.t., Paci al 46′ s.t.
LAZIO (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Candreva, Gonzalez (dal 23′ s.t. Hernanes), Ledesma, Ederson (dal 15′ s.t. Onazi), Mauri (dal 39′ s.t. Cavanda); Klose. (Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Cana, Floccari, Zarate, Kozak, Rocchi). All. Petkovic.
SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Angelo (dal 1′ s.t. Sestu), Vergassola, D’Agostino, Del Grosso; Valiani (dal 30′ s.t. Reginaldo), Verre (dal 1′ s.t. Paolucci); Calaiò. (Farelli, Marini, Rubin, Martinez, Dellafiore, Bolzoni, Rodriguez, Campos Toro, Bogdani). All. Cosmi.
ARBITRO: Russo di Nola (Posado-Petrella/Rosi/Peruzzo-Nasca).
NOTE: ammoniti: Klose al 9′ p.t. per g.s., Mauri al 26′ p.t. per proteste, Pegolo al 37′ p.t. per g.s., Calaiò al 45′ p.t. per simulazione. Recuperi: 1′ nel p.t., 3′ nel s.t.
