Nella partita che avrebbe dovuto sancire l’uscita della Lazio da questo momento di crisi, la squadra di Petkovic incappa in nella prima sconfitta in casa in Campionato, ancora una volta contro il Genoa, che anche lo scorso campionato ci aveva tolto i tre punti, e contro la quale la Lazio non vince da 5 partite consecutive!
Eppure la Lazio aveva iniziato abbastanza bene costruendo nel primo tempo quattro buone opportunità, ma non è mai riuscita a sbloccare il risultato, un po’ per la poca precisione degli attaccanti laziali, un po’ per la bravura di Perin, ed anche per il pessimo arbitraggio del Sig. Tommasi che ha negato alla Lazio due rigori, il primo netto per una trattenuta su Candreva nel primo tempo, il secondo per un fallo di mano di Antonelli nel secondo, giudicato involontario. Peccato che il rigore per il Genoa nasce anch’esso da un fallo di mano involontario di Ciani, anche se forse più evidente, e punito invece con la massima punizione.
Nella ripresa il Genoa si dimostra invece quello che la Lazio non è, cinica e spietata, ed alla prima vera occasione il neo entrato Fetfatzidis trova il corridoio giusto per Kukca che non fallisce davanti a Marchetti. Subito Petkovic prova a reagire inserendo Perea ed Ederson per Anderson e Gonzalez, e la Lazio sembra in effetti più viva e reattiva ma a parte qualche tiro ribattuto e un colpo di testa di Radu non combina molto, anche perché arriva poco dopo il rigore di Gilardino che di fatto chiuderà la gara, per una Lazio incapace di reagire malgrado il tardivo ingresso in campo di Keita, ed un colpo di testa di Klose che finisce tra le mani di Perin.
Cercando di fare una veloce analisi le colpe della Lazio per questa pesante sconfitta sono da imputarsi in gran parte alle scelte dell’allenatore, che ci sembra aver poco coraggio se anche nelle partite da vincere in casa, ed anche quando non c’è Hernanes, si ostina a non schierare due punte, lasciando solo Klose sempre chiuso dalla difesa avversaria, per schierare un Felipe Anderson che ci sembra giocatore non pronto, per adesso non adatto a giocare nel campionato italiano, troppo lento e poco grintoso, e sempre fuori posizione, difficile anche da servire per i compagni.
In più, forse anche a causa delle continue defezioni per infortuni, i continui cambi di modulo non permettono ai giocatori in campo di assimilare degli schemi offensivi e la squadra in campo ci sembra sempre con poche idee.
Giovedì torna la coppa, in casa con l’Apollon partita da vincere assolutamente, per continuare il cammino in quella che, visto il pessimo cammino in campionato, potrebbe essere ormai l’unica competizione che quest’anno potrebbe regalarci qualche soddisfazione.
Francesco Moneti
TABELLINO DELLA GARA
LAZIO (4-5-1): Marchetti 6; Cavanda 5, Ciani 5, Radu 5, Pereirinha 6.5; Gonzalez 5 (dal 16’ s.t. Perea 6.5), Ledesma 5.5 (dal 28’ s.t. Keita ng), Onazi 5.5; Candreva 6, Klose 5.5, Anderson 5 (dal 16’ s.t. Ederson 6). (Berisha, Strakosha, Elez, Vinicius, Floccari). All. Petkovic 5
GENOA (3-5-1-1): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini; Biondini, Cofie, Matuzalem, Kucka (dal 24’ s.t. De Maio), Marchese (dal 1’ s.t. Fetfatzidis); Antonelli; Gilardino (dal 32’ s.t. Konate). (Bizzarri, Donnarumma, Sampirisi, Sturaro, Bertolacci, Centurion, Stoian, Tozser). All. Gasperini.
MARCATORI Kucka al 15’, Gilardino su rigore al 27’ s.t.
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa 4 (Stallone-Giachero/Guida-Baracani).
