La Lazio allunga la sfida – L’Inter chiude senza gol

MILANO, 16 aprile 2008 – Tutto rinviato al 7 maggio. Sarà l’Olimpico a designare la finalista di coppa Italia. E sarà un duello appassionante, perché Inter e Lazio, pur senza segnare, hanno costruito tanto giocando senza nascondersi, offrendo il fianco al contropiede. La traversa di Burdisso e l’occasione sprecata da Rocchi le occasioni migliori della serata.
SENZA GOL – La Lazio vuole la finale con più convinzione. E non si capisce solo dalla formazione iniziale (a parte Bianchi ci sono tutti i titolari di Rossi), ma anche dall’attenzione a certi particolari: la precisione di Pandev, la guardia spietata di Radu su Figo, il pressing dei tre interni che non lascia scampo ai dirimpettai nerazzurri. Manca solo il gol, cercato due volte da Rocchi e altrettante da Mauri, che a un certo punto si ostacola con Radu su un pallone d’oro calciato da Ledesma.
FIGO GIU’ – L’ “Inter due” scelta da Mancini ha collegamenti frammentari e conclusioni un po’ scontate. Maniche e Crespo ci provano da fuori ma Ballotta è attento. Poi, quando Figo deve uscire per un problema muscolare, s’indebolisce quel potenziale offensivo che attenderebbe qualche spunto brillante da Jimenez. La seconda parte rende giustizia ai pochi spettatori (5mila laziali, circa 6mila gli interisti, probabilmente record negativo europeo per una semifinale di Coppa). Squadre più aperte, contropiede reciproco e qualche azione da gol. Pandev mette in mezzo un pallone d’oro per Rocchi al 64′, ma il bomber laziale scivola al momento di calciare. Crespo gira (alto) un traversone da sinistra e chiede un rigore per mani di Siviglia, ma la palla era già uscita su cross di Cesar. Poi schermaglie Materazzi-Pandev per un’entrata dura del campione del mondo, con giallo a Rocchi per proteste.
SCINTILLE – In pochi minuti, dopo l’ingresso di Siligardi in un’Inter insolitamente più “italiana”, arrivano una rete annullata a Mauri per fuorigioco e una traversa di Burdisso (colpo di testa su torre di Materazzi). Il centrocampista della Primavera nerazzurra dà spettacolo negli ultimi 15 minuti, con Ballotta costretto all’intervento risolutore per due volte. Ma di gol non se ne parla. Giusto così. La resa dei conti il 7 maggio a Roma.

Antonino Morici

Il tabellino
Maniche era diffidato
INTER-LAZIO 0-0
INTER (4-4-2): Toldo; Burdisso, Materazzi, Chivu, Cesar; Figo (dal 39′ pt Bolzoni), Jimenez (dal 31′ st Siligardi), Maniche, Solari (dal 33′ st Cambiasso); Crespo, Suazo. A disp. Orlandoni, Rivas, Fatic, Filippini. All. Mancini
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; Zauri, Siviglia, Cribari, Radu; Dabo (dal 36′ st Manfredini), Ledesma, Beharami (dal 15′ st Mutarelli); Mauri; Pandev (dal 44′ st Tare), Rocchi. A disp. Muslera, Rozenhal, De Silvestri, Meghni. All. Rossi
ARBITRO: Rocchi
NOTE: campo scivoloso; spettatori 11.000 circa. Ammoniti Maniche, Rocchi. Recupero 1′ pt, 3′ st.

Fonte: Gazzetta.it

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