"Abbiamo regalato il primo quarto d'ora poi abbiamo avuto la giusta reazione creando qualcosa, ma la partita purtroppo era andata. Ci aspettavamo una Juventus offensiva, ha avuto la fortuna di andare in vantaggio e ha sfruttato quello. Ai primi due tiri ha fatto gol e poi ha gestito. Noi siamo stati bravi a rimanere concentrati per non prenderne altri perché spesso in queste situazioni si tende a mollare. Abbiamo avuto una mancanza di cattiveria generale, non solo in difesa. Sul primo gol non dovevamo far calciare Dybala con tanta libertà e nemmeno far crossare Cuadrado tutto solo. Dovevamo stare più attenti, lo sapevamo che sarebbero partiti forti. I due gol hanno ammazzato la partitita". Questa l'analisi di Simone Inzaghi ai microfoni Sky Sport dopo il 2-0 subìto dalla Juventus, concetti ripetuti anche nella conferenza stampa allo Juventus Stadium. “Gara particolare, sapevo sarebbe stata molto difficile. Mi sarebbe piaciuto un approccio diverso, non avremmo dovuto concedere i due gol nel primo quarto d'ora. Mi prendo la reazione, se avessimo mollato di testa poteva andare anche peggio”. Detto che la Lazio contro la Juventus in due gare non ha mai tirato in porta, l'allenatore piacentino non individua colpe individuali particolari. “Parlare dei singoli non porta nulla. Sicuramente dobbiamo dare tutti quanti quel qualcosa in più. Contro la Juve se inizi la gara così hai già perso. Magari contro un'altra squadra sarebbe andata diversamente. Cercheremo di analizzarla”. Allegri ha scelto il 4-2-3-1, modulo che i capitolini non hanno saputo leggere nel corso della gara, a pochi sono serviti anche i cambi nella ripresa. “Mi aspettavo Dybala dietro due punte, ma il problema è stato il primo quarto d'ora. Anche questa partita servirà da lezione, riguardando la partita dell'andata abbiamo giocato in modo diverso (modulo 5-3-2, ndr). Con le grandi squadre non puoi concedere questi spazi. Avremmo dovuto gestire con più qualità l'ultimo passaggio. Ci credevo, l'avevamo preparata bene. Con i cambi non è cambiato tanto, peccato perché ci credevo. Ci può stare di perdere contro la Juventus, adesso testa alla partita contro il Chievo”. Dopo l'ennesimo confronto diretto perso nettamente la Lazio esce ridimensionata? Un po' di divario c'è. Siamo davanti a Milan e Inter che sono costruite con altri obiettivi. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita. Sono contento di allenare questa squadra”.
GLP
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