Proseguono senza sosta le indagini della Procura di Milano che vedono come principali indagati il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR, Andrea Gervasoni. Entrambi sono accusati di concorso in frode sportiva. Gervasoni la scorsa settimana è stato ascoltato dai pm, negando ogni addebito. Rocchi, convocato, ha scelto di non presentarsi. Secondo il suo avvocato, Antonio D’Avirro, non essendo in possesso del fascicolo, non era possibile difendersi al meglio dalle contestazioni effettuate. Ricordiamo che al momento, non sarebbero ancora note le altre figure che avrebbero preso parte al concorso per poi realizzare la frode.
Come scrive la Repubblica, ogg il pm Maurizio Ascione, con la Guardia di finanza, ascolterà come persona informata sui fatti Andrea Butti, responsabile delle Competizioni della Lega Serie A. Dopo Butti, a varcare la soglia del tribunale milanese sarà Lorenzo Dallari, direttore editoriale di Via Rosellini.
Oltre a loro due, che ricordiamo non sono indagati, potrebbero essere audite altre figure istituzionali del mondo del calcio. Nei prossimi giorni invece, sarà sentito anche Giorgio Schenone, dal 2020 Club Referee Manager dell’Inter. Il nome “Giorgio”, solo quello, sarebbe infatti pronunciato nell’intercettazione riguardante la telefonata datata aprile 2025, tra Rocchi e Gervasoni. Parliamo della famosa telefonata nella quale Rocchi, riferendosi all’arbitro Doveri, direbbe “Loro non lo vogliono più vedere“, e loro, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero i dirigenti dell’Inter.
