Il 1° settembre scorso il Campidoglio protocollava la richiesta di accesso agli atti, vidimando di fatto l’inizio dell’iter per valutare se la Lazio aveva le carte in regola per riqualificare il Flaminio e diventarne l’utilizzatore primo.
Da allora solo una serie di botta e riposta tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito e l’amministrazione capitolina, nella presina di Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi. Da un lato l’imprenditore che vorrebbe garanzie prima di presentare il progetto di fattibilità – leggi soprattutto copertura impianto e capienza da almeno 40000 posti – dall’altro il Comune che ha ribadito come la Conferenza di servizi preliminare, da indirsi dopo la presentazione del suddetto piano di fattibilità, possa esprimersi solo una volta esaminato il materiale.
Passati quasi 90 giorni non è cambiato molto, la Lazio no n ha presentato altri documenti e Onorato più volte ha ribadito la data entro la quale farlo, ovvero 31 dicembre 2022, diversamente il Campidoglio prenderà in esame altre proposte, “bruciando” di fatto le intenzioni di Lotito.
Onorato lo ha ribadito ancora ieri su Repubblica, “Lotito ha le carte, aspettiamo entro il 2022, poi ascolteremo anche altri proponenti”. Vedremo chi scarterà il regalo di Pier Luigi Nervi.
Foto: stadioflaminio.org
