Dopo aver assistito al fuorigioco segnalato su rimessa dal fondo in Lazio-Cremonese pensavamo di aver visto il peggio, ma a Udine la coppia Gariglio-Chiffi, rispettivamente VAR e AVAR di Udinese-Lazio, ci ha chiaramente convinto che la nostra fosse solo una pia illusione. Il gol di Davis, segnato dopo uno stop di mano – la volontarietà non conta. giova ricordarlo – ha fatto perdere le staffe a giocatori e club.
Un’altra folle interpretazione di una norma regolamentare decisamente semplice, ma evidentemente oggi a Lissone, al quinto minuto di recupero, l’hanno pensata diversamente. Gol valido e due punti sottratti alla Lazio, altro schiaffo alla già potenziale titanica impresa di entrare in Europa per la squadra di Sarri.
La Lazio ha quindi indetto un sacrosanto silenzio stampa, emesso un comunicato (con tanto di video a corredo delle distrazioni che durano molto più di un attimo, cit) che non lasciano spazio a equivoci. Si parla di sbagli a senso unico, di danni economici e di lesione della passione dei tifosi, impossibile non condividere.
La nota della S.S. Lazio dopo l’ennesimo scempio
“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere.
La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”.
