COPPA ITALIA: ROMA – LAZIO 2-1

Maledizione Derby. Ormai è quarto che la Lazio di Reja perde, ma stavolta in campo si è vista una partita diversa. Se infatti il risultato lascia l’amaro in bocca, il comportamento della squadra in campo deve lasciare tutti orgogliosi e contenti. Stasera si è vista solo una grande squadra in campo, la Lazio. I biancocelesti ce l’hanno messa davvero tutta, impegnandosi e lottando su ogni pallone, e soprattutto creando trame di gioco davvero belle che avrebbero meritato maggior fortuna. Purtroppo è accertato ormai che il cinismo non è il maggior pregio di questa squadra, che fatica sempre molto a trovare la via del gol.
Nel primo tempo la Lazio domina letteralmente i giallorossi, che in pratica non superano quasi mai la metà campo. Il pallino del gioco è sempre nelle mani degli uomini di Reja, senza però creare mai occasioni davvero pericolose.
Nella ripresa, con gli innesti di Menez e Vucinic la partita si vivacizza e diventa più equilibrata, fino al rigore causato ancora una volta dal braccio largo di Lichsteiner al quale evidentemente a nulla è servita la lezione dell’ultimo derby. La Roma è di nuovo avanti con un rigore senza aver mai tirato in porta.
Ma la Lazio non ci sta e reagisce con veemenza, e dopo pochi minuti pareggia sempre su rigore, grazie a Zarate che in area anticipa l’intervento di Juan, che l’arbitro sanziona solo con il giallo, ma che avrebbe meritato il rosso da regolamento.
I biancocelesti dopo il pareggio continuano ad attaccare alla ricerca della vittoria, ma viene di nuovo beffata, stavolta da un errore di Radu, che complice anche molta sfortuna, tocca il pallone per allontanarlo non accorgendosi dell’intervento di Simplicio, che così si trova solo in area e beffa Berni con un diagonale a fil di palo.
A nulla valgono i tentativi dei biancocelesti di riagguantare il pari. Prima Floccari solo davanti al portiere, e poi Bresciano con un tiro dal limite sfiorano i pali della porta romanista, ma la fortuna stasera, come già era capitato nei derby passati, non è dalla nostra parte.
La Lazio quindi lascia la Coppa Italia battuta ma a testa alta, cosciente di avere giocato una bellissima partita. La squadra di stasera ha dimostrato che può lottare fino alla fine del campionato con le altre grandi, anche grazie all’apporto del neo arrivato Sculli e di quei giocatori come Gonzales e Kozak che stasera hanno dimostrato di poter aiutare la Lazio a fare un girone di ritorno da ricordare. L’importante è mettersi alle spalle questa partita sfortunata e ricominciare a giocare con la stessa grinta e voglia vista stasera.
Francesco Moneti

Tabellino

Reti: 7′s.t. su rig. Borriello (Rom), 12′s.t. su rig. Hernanes (Laz), 31′s.t. Simplicio (Rom)

ROMA (4-3-1-2): 27 Julio Sergio; 4 Juan, 29 N. Burdisso, 5 Mexes, 17 Riise; 16 De Rossi, 30 Simplicio, 23 Greco (1′s.t. Menez); 33 Brighi; 22 Borriello, 8 Adriano (1′s.t. Vucinic). A disposizione: 32 Doni, 77 Cassetti, 25 G. Burdisso, 87 Rosi, 20 Perrotta. Allenatore: Ranieri.

LAZIO (4-3-1-2): Berni 6; Lichtsteiner 5.5, Dias 6, Biava 6.5, Radu 5.5; Brocchi 6 (36′s.t. Bresciano), Ledesma 6, Gonzalez 6.5 (41′s.t. Mauri); Hernanes 6; Kozak 7 (30′s.t. Floccari 6), Zarate 6. A disposizione: Bizzarri, Diakitè, Scaloni, Sculli. Allenatore: Reja.

Ammoniti: Juan (Rom), De Rossi (Rom), Simplicio (Rom), Radu (Laz), C.Ledesma (Laz)

Arbitro: Bergonzi di Genova (Manganelli-Marzaloni; IV°: De Marco

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