La Lazio elimina il Parma nella partita secca giocata allo Stadio Olimpico davanti a meno di diecimila spettatori, qualificandosi per i quarti di finale del Torneo che l’ha vista trionfare lo scorso 26 maggio battendo la Roma.
Reja schiera una squadra largamente rinnovata rispetto a quella che ha deluso sabato scorso a Bologna. E’ l’occasione per il tecnico friulano per vedere all’opera in partita quei giocatori che non conosce e che hanno giocato meno, come Novaretti, Ciani, Ederson, Perea; Reja dà ancora fiducia ad Anderson; fuori la maggior parte dei big, da Klose, a Biava, Ledesma, Gonzalez, Hernanes.
La vittoria porta la firma di Perea autore di due gol da centravanti opportunista ed arriva nei minuti di recupero, dopo che si era temuto per parte del secondo tempo una rovinosa caduta nel primo incontro di Coppa della stagione e quando si cominciava a pensare ai tempi supplementari.
Da segnalare che Reja è stato costretto ad effettuare due sostituzioni per infortunio, con Cavanda per Radu e Dias per Novaretti; dopo l’uscita di Radu, Konko diventa capitano.
Il Parma recrimina sul risultato perché, dopo un primo tempo con supremazia bianco-celeste, nella ripresa i gialloblu hanno aumentato il ritmo e la pressione, costruendo alcune occasioni da gol, tutte fallite. Clamorosa la palla-gol di Sansone al 68^ che si trova la palla sui piedi, con la porta spalancata davanti a sé ed a tre metri dal gol, ma appoggia la palla su Berisha, pronto a cogliere il regalo.
Nel primo tempo, come detto, supremazia della Lazio, soprattutto nella prima mezz’ora con una clamorosa occasiona fallita da Keita che alza da ottima posizione a tu per tu con il portiere avversario. I bianco-celesti passano al 23^ con Perea pronto ed abile a mettere in rete una respinta di Bajza, portiere slovacco, su tiro di Anderson da fuori area.
Subìto il gol, il Parma inizia a premere un po’ di più ma ha una sola occasione con tiro di Cassani dalla destra che Berisha devia con la punta delle dita in calcio d’angolo; al 44^ su cross dalla destra ancora di Cassani (con Ciani che scivola), Konko salta a vuoto ed alle sue spalle Biabiany ha tutto il tempo di cadere, rialzarsi e battere da distanza ravvicinata Berisha. Ancora un gol subito dalla Lazio (con il primo al passivo della nuova era Reja, che ferma l’imbattibilità di Berisha a 455 minuti) per gravi errori difensivi di posizione.
Il gol-partita lo mette a segno ancora Perea, alla prima doppietta nella Lazio, pronto a raccogliere davanti al portiere parmense al 91^ un tiro sporco che, su cross di Candreva (subentrato al 66^ ad Ederson), sfugge ad un contrasto tra un laziale e due difensori giallo-blu.
Il risultato deve dare fiducia alla Lazio che ha sicuramente bisogno di credere in se stessa e riprendersi dallo scoramento determinato da mesi di confusione e delusioni targate Petkovic.
Nei quarti la Lazio giocherà contro la vincente di Napoli-Atalanta, in programma per domani sera.
Paolo Lenzi
Il tabellino:
LAZIO-PARMA 2-1 (1-1)
MARCATORI: Perea (L) al 25', Biabiany (P) al 43'; Perea al 46' s.t.
LAZIO (4-2-3-1): Berisha; Konko, Novaretti (76^ Dias), Ciani, Radu (47^ Cavanda); Onazi, Biglia; Anderson, Ederson (66^ Candreva), Keita; Perea. (Guerrieri, Strakosha, Biava, Ledesma, Gonzalez, Vinicius, Floccari, Klose). All.: Reja.
PARMA (4-3-3): Bajza; Cassani, Felipe, Paletta, Gobbi; Parolo, Marchionni, Gargano; Biabiany (21' s.t. Palladino), Cassano, Sansone. (Mirante, Coric, Mesbah, Lucarelli, Kone, Mendes, Acquah, Galloppa, Munari, Rosi, Amauri). All.: Donadoni.
ARBITRO: Gervasoni.
NOTE: serata umida, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Biglia, Felipe, Perea, Cassani. Angoli: 7-4 per la Lazio. Recupero: 3' p.t.; 3' s.t.
