Ecco il commento di Paolo Lenzi alle notizie diffuse dalla Lazio, attraverso un comunicato-stampa, sul bilancio dell'esercizio al 30 giugno 2015.
1. Comunicato stampa della SS Lazio SpA
Nei giorni scorsi la SS Lazio SpA ha diramato il comunicato stampa relativo alla chiusura del Bilancio dell’esercizio al 30 giugno 2015, che è stato approvato dal Consiglio di Gestione. Il Bilancio completo sarà disponibile dopo l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza e la verifica della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA.
2. Il Bilancio Separato della SS Lazio SpA
Il Bilancio Separato, cioè riferito alla Società di calcio quotata in borsa, chiude con un leggero utile di € 293.420, in linea con l’utile dell’esercizio precedente di € 218.753. Il totale dei ricavi dell’esercizio ammonta ad € 100,7 milioni contro € 95,1 milioni dell’esercizio precedente.
Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia:
– un incremento dei diritti televisivi da € 56,3 milioni nell’esercizio 2013/2014 a € 84,1 milioni nell’esercizio 2014/2015, con un aumento netto di € 27,8 milioni. Nel dettaglio, mentre i diritti televisivi base crescono di poco da € 45,2 milioni a 46,6 milioni, ben € 22,3 milioni (nell’esercizio precedente € 4,0 milioni) derivano da diritti televisivi connessi alla partecipazione alle competizioni UEFA ed € 15,2 milioni (nell’esercizio precedente € 7,0 milioni) da diritti televisivi percepiti dalla Lega Nazionale Professionisti. Da notare che nell’ultima trimestrale al 31 marzo 2015, i diritti TV complessivi erano evidenziati per € 18,3 milioni. L’incremento, sia rispetto all’esercizio precedente sia rispetto ai dati al 31 marzo 2015, è spiegato nel comunicato stampa con i “migliori risultato sportivi ottenuti nelle competizioni nazionali e dalla qualificazione ottenuta alle competizioni europee”; francamente il collegamento non è dei più chiari e speriamo di poterne capire di più quando verrà pubblicato il bilancio completo;
– un decremento delle plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori di € 23,0 milioni; nell’esercizio precedente erano state rilevate le plusvalenze derivanti dalla cessione di Hernanes, Kozak e Floccari;
– il costo del personale (rappresentato prevalentemente da retribuzioni ed oneri connessi, relativi ai calciatori) passa da € 52,1 milioni ad € 60,5 milioni con un incremento superiore al 16%; nell’esercizio precedente di era rilevata una diminuzione del 18%, quindi il costo del personale è quasi tornato al livello dell’esercizio 2012/2013 quando era stato di € 64,0 milioni;
– le spese amministrative scendono da € 10,1 milioni ad € 5,0 milioni; nell’esercizio 2012/2013 erano state di € 4,0 milioni; in questa voce rientra una parte rilevante degli addebiti da parti correlate; se ne dovrebbe desumere che tali addebiti, dopo il notevole e fortemente criticato, incremento dello scorso esercizio, siano ora tornati ad un livello più contenuto; ci riserviamo di ritornare sull’argomento una volta che avremo ricevuto il Bilancio completo, nel quale è obbligatorio dettagliare i rapporti con le parti correlate;
– le imposte correnti dell’esercizio aumentano da € 1,5 milioni ad € 3,4 milioni; si tratta di un incremento superiore al 100% su cui avremo maggiori informazioni quando verrà diffuso il Bilancio completo.
Va inoltre segnalato che il Bilancio Separato evidenzia un incremento del Debito verso la SS Lazio Marketing & Communication SpA che raggiunge al 30 giugno 2015 € 32,7 milioni, contro € 21,1 milioni del 30 giugno 2014 ed € 10,4 milioni del 30 giugno 2013. In altre parole la Lazio Calcio si finanzia anche utilizzando il cosiddetto conto corrente di corrispondenza con la sua controllata; si ricorda che tale esposizione è soggetta al pagamento di un interesse la cui misura dovrebbe essere esplicitata nella Nota Integrativa al Bilancio che sarà pubblicato nei prossimi giorni.
3. Il Bilancio Consolidato del Gruppo SS Lazio
Il Bilancio Consolidato del Gruppo, che unisce i dati della Società di calcio quotata in borsa e quelli della SS Lazio Marketing & Communication SpA, la società che si occupa di sponsorizzazione e merchandising, chiude con un utile di € 5.812.193, a fronte di un utile dell’esercizio precedente di € 7.068.190. Il totale dei ricavi dell’esercizio è di e 110,9 milioni contro € 107,5 milioni dell’esercizio precedente.
Per quanto riguarda le operazioni della società di marketing, segnaliamo:
– circa € 8,4 milioni di ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità; da notare la rilevante diminuzione dei proventi pubblicitari che scendono da € 8,7 milioni ad € 5,4 milioni con una diminuzione di quasi il 38%.
– € 1,4 milioni per ricavi da merchandising, in crescita rispetto all’importo di € 0,9 milioni dell’anno precedente; a tale incremento ha contribuito sicuramente la commercializzazione delle maglie con l’aquilotto stilizzato dato in licenza alla Lazio Calcio da Lazio Family.
Nel complesso la società di marketing dovrebbe avere portato al consolidato un risultato positivo di circa € 5,5 milioni.
4. Operazioni di acquisto e vendita e patrimonio calciatori
Nel Bilancio al 30 giugno 2015 sono riportati i costi sostenuti nell’esercizio per l’acquisizione dei cartellini di:
– Stefan De Vriy dal Feyenoord: € 6,5 milioni;
– Marco Parolo dal Parma: € 4,5 milioni;
– Filip Djordjevic dal Nantes: € 1,8 milioni;
– Santiago Juan Gentiletti dal San Lorenzo De Almagro: € 0,75 milioni;
– Edson Braafheid dall’Hoffenheim: € 0,1 milioni,
per un costo complessivo di € 13,65 milioni, inclusi gli eventuali oneri accessori di diretta imputazione.
Il comunicato stampa riporta le acquisizioni sopraindicate; non risultano evidenziati né l’acquisto del residuo 50% del cartellino di Antonio Candreva al costo di € 4 milioni, né l’acquisto a titolo temporaneo, con obbligo di acquisto al verificarsi di determinate condizioni, del cartellino di Dusan Basta per € 0,5 milioni, che pure risultano effettuati nell’esercizio.
Nell’esercizio 2014/2015 non sono state effettuate cessioni di cartellini.
Nella campagna trasferimenti successiva al 30 giugno 2015:
– sono stati acquistati a titolo definitivo i cartellini di 4 giocatori per un costo complessivo di € 21,15 milioni;
– sono stati tesserati a parametro zero 4 giocatori;
– è stato acquistato a titolo temporaneo e gratuito il cartellino di 1 giocatore;
– sono stati ceduti a titolo definitivo i cartellini di 2 giocatori, con un risparmio di costi di € 4,23 milioni ed una plusvalenza di € 1,95 milioni;
– sono stati ceduti i diritti alle prestazioni sportive di 5 giocatori a titolo temporaneo e gratuito, con un risparmio complessivo di € 2,42 milioni;
– sono stati risolti i contratti di 3 giocatori, con un risparmio complessivo di € 4,44 milioni.
Il patrimonio calciatori (valore dei diritti alle prestazioni sportive dei tesserati) ammonta al 30 giugno 2015 ad € 37,61 milioni (al 30 giugno 2014 ammontava ad € 35,94 milioni). Nel Bilancio che sarà successivamente pubblicato, potremo analizzare la composizione di questa voce con riferimento ai calciatori in organico.
5. Notizie varie
Il comunicato stampa riferisce che il Tribunale di Roma, nella causa promossa da Zarate per il riconoscimento di mensilità e premi relativa alla stagione 2012/2013, ha respinto il ricorso del giocatore con la motivazione che “tali compensi non erano dovuti per inadempienze contrattuali” ed ha condannato il giocatore anche al pagamento delle spese legali.
Il comunicato stampa informa anche che, in relazione al ricorso per l’impugnativa del licenziamento presentato dall’ex allenatore Petkovic, la Società ha effettuato un accantonamento per circa € 0,3 milioni corrispondente al rischio massimo di esposizione della Società, tenuto conto della proposta transattiva formulata dal Giudice e sulla base del parere del legale della Società; l’importo reclamato da Petkovic ammonta ad € 1,1 milioni.
Il comunicato stampa riferisce anche di due decreti ingiuntivi notificati nei mesi di dicembre 2012 e ottobre 2014 per l’importo complessivo di € 3,2 milioni, a fronte delle competenze richieste da un intermediario. “Nel corso dell’esercizio è stata emessa sentenza di primo grado avversa alla SS Lazio che ha proposto appello in secondo grado in merito al primo ricorso di € 1,9 milioni”. Dalle parole del comunicato non è chiaro se la sentenza di primo grado riguarda entrambi i decreti o soltanto il primo. In ogni caso il comunicato stampa afferma che il rischio di soccombenza finale è valutato come “possibile” (quindi non certo, né probabile) per cui la Società non ha effettuato accantonamenti per tale contenzioso.
6. Destinazione dell’utile
Il Consiglio di gestione propone di destinare l’utile di esercizio risultante dal Bilancio Separato, pari ad € 293.420, per il 5% pari ad € 14.671 alla riserva legale, per il 10% pari ad € 29.342 ad un’apposita riserva destinata al sostenimento di scuole giovanili di addestramento e formazione tecnica, e per il residuo di € 249.407 a nuovo.
7. Evoluzione prevedibile della gestione
Il comunicato stampa conclude con questa attestazione: “l’affermarsi dei giovani calciatori nel Campionato di Serie A, con il conseguente incremento di valore sul mercato, il prosieguo nel percorso di ristrutturazione della prima squadra compiuto nella campagna trasferimenti estiva 2015/2016, i continui successi ottenuti a livello giovanile che permettono di disporre di un serbatoio competitivo da cui attingere, le norme nazionali entrate in vigore che prevedono una rosa massima di 25 elementi per la prima squadra, consentono la ragionevole attesa di conseguire gli obiettivi prefissati per la prossima stagione e di adempiere agli impegni finanziari assunti.
8. Commento conclusivo
In sintesi si può dire che il Bilancio Separato (quindi riferito alla sola Società di calcio) dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2015 evidenzia un risultato in linea con quello del precedente esercizio, con un alleggerimento della rosa e soprattutto con la differenza che alle plusvalenze dell’esercizio 2013/2014 si sono sostituiti cospicui incrementi per i diritti TV in conseguenza dei risultati sportivi conseguiti. Ciò evidenzia come avere una squadra di livello, in grado di conseguire buoni risultati sportivi, permette di ottenere risultati lusinghieri senza ricorrere ad operazioni di cessione di calciatori con le connesse plusvalenze. Per ottenere tali risultati e migliorarli occorre spesso un sano spirito imprenditoriale con l’assunzione di rischi calcolati; ci riferiamo al mancato rafforzamento della squadra che ha giocato la finale di Supercoppa italiana ed il preliminare di Champions League e che, se attuata per tempo anziché attendere l’esito del preliminare, avrebbe potuto portare nelle casse della Società circa € 30 milioni di maggiori entrate connesse alla partecipazione ai gironi di Champions League e ad una più ampia partecipazione alla spartizione del market pool della UEFA.
Paolo Lenzi
8 ottobre 2014
