Finisce clamorosamente con una sconfitta la partita contro il Chievo. La squadra di Inzaghi ha pagato molto cara l’assenza di Immobile, non riuscendo a trovare la zampata vincente in una partita dominata in lungo e in largo, nella quale Sorrentino ha compiuto almeno cinque interventi decisivi. Djordjevic si è visto poco, tanto che i più pericolosi sono stati Felipe Anderson, Parolo e Milinkovic-Savic. I clivensi si sono limitati a difendere il pareggio, hanno perso tempo, poi al 90’ sfruttando anche dei cambi un po’ esagerati di Inzaghi, hanno trovato in contropiede il gol di Inglese. Un’autentica beffa per la Lazio, che non aveva giocato male, protestando moltissimo anche con l’arbitro Fabbri che dopo aver derubato la Lazio lo scorso anno ad Empoli, anche oggi in ogni episodio dubbio è andato contro i biancocelesti.
LA CRONACA
Inzaghi deve rinunciare a Marchetti, che è stato fermato dall’influenza. Al suo posto dentro Strakosha, che torna titolare insieme a Basta, Hoedt e Lulic. In attacco Djordjevic sostituisce lo squalificato Immobile.
La squadra di Inzaghi inizia ad aggredire già dai primi minuti mettendo subito sotto pressione il Chievo. Nonostante ciò la Lazio non riesce a creare palle gol degne di nota fino al 20’, quando Anderson mette una palla forte e tesa davanti alla porta sulla quale Djordjevic non arriva. Il brasiliano è ispirato e una sua bella discesa dalla destra provoca l’intervento con il braccio di Gamberini, ma l’arbitro clamorosamente non assegna il rigore apparso nettissimo. Al 23’ è Parolo a costringere con una bella girata di testa il portiere clivense Sorrentino a una parata molto complicata. È sempre il centrocampista a costringere il portiere gialloblu a un intervento al 27’, nuovamente con un colpo di testa. Al 31’ è ancora Sorrentino a dire di no agli attaccanti laziali, quando Milinkovic-Savic ci prova con un bel tiro dal limite su assist di Lulic. Il portiere clivense è protagonista anche sul successivo calcio d’angolo, quando d’istinto respinge un altro bel colpo di testa di Parolo. Felipe Anderson regala al pubblico dell’Olimpico una splendida giocata al 34’ quando accelera d’improvviso, salta tre avversari, ma viene ipnotizzato dall’ennesimo grande intervento di Sorrentino. La Lazio è sempre molto aggressiva, tanto che il Chievo non riesce mai a far ripartire l’azione. Strakosha, si sporca i guanti solo al 41’ quando blocca con facilità un tiro dal limite di De Guzman. Dall’altra parte però la Lazio va nuovamente vicino al gol con un tiro di Radu che trova la deviazione di un difensore, sorprende Sorrentino ma va di un soffio a lato. Al 45’ è sempre Parolo ad arrivare a un passo dal gol, ma il suo colpo di testa va fuori di poco. Si va al riposo incredibilmente sullo 0-0.
La Lazio inizia all’attacco anche la ripresa, ma il Chievo lascia meno spazi, così la prima occasione arriva al 14’ con Biglia che ci prova da fuori, ma trova sempre pronto Sorrentino. Si gioca a una sola metà campo e la squadra di Inzaghi si avvicina nuovamente al gol con Parolo al 17’ e subito dopo con Lulic che gira male un bel cross sempre di Parolo. Incredibile la decisione dell’arbitro al 21’, quando Milinkovic-Savic subisce una netta gomitata in area di rigore da Cacciatore e il fischietto romagnolo clamorosamente fischia fallo in attacco. Al 22’ Lulic gioca un bel pallone dietro per Djordjevic, che non riesce a girare a rete, ma la sfera termina a Milinkovic-Savic, che da due passi manda alto. Passa un minuto e Sorrentino compie l’ennesimo miracolo, questa volta con i piedi su Parolo, che aveva ricevuto una bella palla da Anderson. Il Chievo si difende in undici. Inzaghi stravolge la squadra alla mezz’ora sostituendo Djordjevic, che ha fatto capire come mai nessuno l’abbia voluto, per dare spazio al baby Rossi, oltre Radu per Luis Alberto. Altre proteste laziali al 32’ per un nuovo mani di Gamberini in area di rigore e per l’ennesima perdita di tempo da parte dei giocatori del Chievo, che sembrano cercare questo punto come se fosse decisivo per la salvezza. I gialloblu in contropiede sfiorano clamorosamente il vantaggio al 36’, quando Cacciatore riceve da Izco e con un tiro a giro sfiora il palo. Dall’altra parte la Lazio ha l’ennesima grande occasione, quando Lulic calcia dal limite, Sorrentino respinge e Felipe Anderson prova una conclusione a giro che sfiora il palo. Inzaghi sbilancia la Lazio inserendo Lombardi per Basta, con Anderson che diventa terzino. L'ultimo cambio però fa perdere ogni equilibrio alla Lazio, che produce meno gioco e subisce anche la beffa quando al 90’ in contropiede il Chievo trova in modo fortunoso il gol di Inglese. Una sconfitta pesante per la classifica e il morale della squadra di Inzaghi, il segno però che la società ha rovinato tutto restando nuovamente bloccata, quando alla Lazio servivano un esterno offensivo e un centravanti.
IL TABELLINO
LAZIO – CHIEVO 0-1 (0-0)
Lazio (4-3-3): Strakosha 6; Basta 6 (38’st Lombardi sv), de Vrij 6, Hoedt 6, Radu 6 (30’st Luis Alberto 5); Parolo 6,5, Biglia 6, Milinkovic-Savic 6; Felipe Anderson 6,5, Djordjevic 4 (30’st Rossi 6), Lulic 6. All.: Inzaghi 5. A disp.: Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Lukaku, Leitner, Murgia, Kishna, Rsi.
Chievo (4-3-2-1): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli (33’st Dainelli), Gobbi; Bastien (35’st Rigoni), Radovanovic, Hetemaj; Birsa, De Guzman (19’st Izco); Inglese. All.: Maran. A disp.: Seculin, Bressan, Dainelli, Sardo, Rigoni, Depaoli, Klyine, Vignato.
Arbitro: Fabbri 4 (Ravenna)
Marcatori: 45’st Inglese
AmmonitI: Cacciatore, Milinkovic-Savic, Izco, Lulic
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