XV GIORNATA SERIE A (04/12/2016) – LAZIO-ROMA 0-2

A vincere il derby è ancora una volta la Roma, che porta a casa la sua quinta stracittadina delle ultime sette giocate. Mostrando di capire meglio dei giocatori laziali cosa significa affrontare un derby, quando bisogna essere brutti e cattivi, come la Lazio di Delio Rossi, e non cercare l’eleganza, il colpo di fioretto. La fotografia di ciò è nel continuo ed eccessivo tentativo di manovrare da dietro cercando a volte anche la giocata, fino alla follia di Wallace nella ripresa, quando dopo aver già corso un paio di rischi, a metà della ripresa ha provato a liberarsi in dribbling di Strootman al limite della propria area, perdendo il pallone, favorendo così Strootman che a tu per tu con Marchetti non ha sbagliato. Un altro esempio è il gol del 2-0, con Nainggolan che indisturbato se ne è andato di corsa per 30 metri, senza che nessuno intervenisse anche fallosamente, così il belga ha calciato dal limite e trovato un impreparato Marchetti. Da una parte si è vista una squadra che ha cercato di vincere il derby giocando a pallone, dall’altra parte quella che ci ha messo il carattere, la cattiveria, che sono le caratteristiche giuste per vincere un match come questo. Sicuramente non va buttato via quanto fatto fino a oggi dalla squadra laziale, ma il fatto che per ora la Lazio ha ottenuto solo 2 punti nelle sfide contro Juventus, Milan, Napoli, Torino e Roma deve far suonare l’allarme.

LA CRONACA

In uno Stadio Olimpico a netta maggioranza biancoceleste, Simone Inzaghi sceglie il 4-3-3, con la sorpresa di Milinkovic-Savic in mediana con arretramento di Lulic sulla linea difensiva e l’esclusione di de Vrij, al rientro dopo l’infortunio. In attacco il tridente Felipe Anderson-Immobile-Keita. Dall’altra parte Spalletti si affida alla difesa a tre, mentre sugli esterni i velocissimo Bruno Peres ed Emerson. Dzeko è l’unica punta con dietro Nainggolan e Perotti.

Dopo un toccante minuto di applausi in memoria della Chapecoense, la Roma parte subito aggressiva, con cinque giocatori giallorossi che si riversano in attacco già sul calcio d’inizio. La prima occasione è però per la Lazio su azione d’angolo, ma Milinkovic-Savic da centro area calcia fuori. La squadra di Inzaghi continua a spingere, perché Immobile con la sua mobilità mette in difficoltà i centrali giallorossi. Altra buona chance per la Lazio al 13’ su azione insistita di Milinkovic-Savic che serve Parolo a centro area, la sponda del centrocampista e Immobile da ottima posizione calcia male. L’attaccante laziale ci prova ancora al 20’, libera il desto pressato da Manolas e calcia alto. Successivamente i giocatori laziali protestano nei confronti di Banti, che ferma una grande occasione per la Lazio, sanzionando un fallo di Anderson su Emerson, che sembra non esserci. Dopo 25 minuti ad alto ritmo, la Lazio rallenta, i giallorossi si fanno avanti e al 29’ chiedono un calcio di rigore per un fallo su Peres, già in caduta. Banti assegna il rigore, ma poi su indicazione di Calvarese cambia idea e decide per la punizione dal limite. Il match diventa più equilibrato e la Roma inizia a farsi vedere con maggiore frequenza nella metà campo laziale, aumentando la pressione. Il match si innervosisce e le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

Nessun cambio a inizio ripresa e la Lazio ci prova subito con Parolo da trenta metri, ma la palla è facile preda di Szczesny. La Roma è più aggressiva nel pressing e la squadra di Inzaghi commette qualche errore di troppo quando manovra da dietro. I giallorossi hanno una grande occasione all’8’ quando Dzeko riceve un buon pallone a centro area, ma di testa non riesce a dare forza al pallone e Marchetti blocca. Altra clamorosa opportunità per i giallorossi al 16’, quando un cross di Nainggolan trova Dzeko a centro area, ma Marchetti compie un autentico miracolo. I biancocelesti si rendono pericolosi al 18’ con Immobile servito da Felipe Anderson, ma sul tiro dell’attaccante arriva la deviazione in tackle di Manolas. Al 19’ una clamorosa follia di Wallace regala alla Roma il gol del vantaggio, quando il brasiliano prova a portarsi avanti il pallone con una giocata al limite dell’area, perde palla e manca Strootman a segnare il gol dell’1-0. L’olandese tira una bottiglietta d’acqua verso i giocatori laziali che si riscaldano a bordocampo e Cataldi si fa espellere dalla panchina dopo averlo strattonato. La Lazio si innervosisce, ma si tutta in avanti e al 28’ si lamenta per la mancata concessione di un calcio di rigore per un mani di Strootman. Al 32’ il derby si chiude con il gol di Nainggolan, che calcia da fuori, trova una leggera deviazione di Radu e batte un colpevole Marchetti. Al 35’ Inzaghi sostituisce Biglia e Basta per Lombardi e Patric. La Lazio prova a spingere, più con rabbia che con lucidità

 

TABELLINO

LAZIO – ROMA 0-2 (0-0)

Lazio (4-3-3): Marchetti 5,5; Basta 5 (35’st Patric), Wallace 3, Radu 6, Lulic 6; Parolo 6, Biglia 5 (35’st Lombardi), Milinkovic-Savic 6; Felipe Anderson 4,5, Immobile 6, Keita 5 (40’st Kishna). All.: Inzaghi. A disp.: Strakosha, Vargic, Patric, de Vrij, Bastos, Hoedt, Lukaku, Murgia, Cataldi, Lombardi, Kishna, Djordjevic.

Roma (3-4-2-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio; Bruno Peres, De Rossi, Strootman, Emerson; Nainggolan, Perotti; Dzeko. All.: Spalletti. A disp.: Alisson, Lobont, Mario Rui, Seck, Juan Jesus, Vermaelen, Gerson, El Shaarawy, Totti, Iturbe.

Arbitro: Banti (Livorno)

Ammoniti: Biglia, Rudiger, Strootman, Lulic, Parolo, Peres, Lombardi.

Espulso: Cataldi dalla panchina

Marcatori: 19’st Strootman, 32’st Nainggolan

 

 

 
 

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