Se la Lazio doveva dimostrare a San Siro di poter davvero essere una squadra da Champions League, la partita di Milano ha ampiamente ridimensionato le ambizioni della truppa di Inzaghi, un vero e proprio bagno di umiltà e di gol. Ancora una volta la Lazio è crollata contro una big, avendo ottenuto un solo punto nelle sfide contro Juventus, Milan, Napoli, Roma e Inter. Per l’ennesima volta in stagione Inzaghi non ha saputo correre ai ripari, quando la sua squadra si è trovata in difficoltà a partita in corso. La sua scelta di schierare Lulic al posto di Keita, ha permesso a D’Ambrosio di spingere moltissimo sulla fascia destra, mentre a centrocampo una volta ingabbiato Biglia, né Parolo né Milinkovic-Savic sono riusciti a costruire. Serviva Cataldi, ma Inzaghi non se ne è accorto. Dall’altra parte Pioli ha preparato perfettamente la partita, ha corso dei rischi soltanto grazie alla classe di Felipe Anderson, ma ha ingabbiato bene i centrocampisti laziali, una cosa a cui Inzaghi non ha saputo rispondere. Va poi detto che a rompere l’equilibrio ci ha pensato un’azione molto simile al raddoppio della Roma nel derby, con Banega che ha preso palla centralmente andandosene a Milinkovic-Savic (come è accaduto con Nainggolan nella stracittadina) e con un bel tiro ha battuto un Marchetti nuovamente distratto. Sicuramente questo 3-0 non cancella quanto di buono ha fatto fin qui la Lazio, ma deve far capire che bisogna ancora migliorare molto se si vuole ambire a grandi obiettivi.
LA CRONACA
Inzaghi torna a giocare con la difesa a quattro per sfidare l’Inter dell’ex Stefano Pioli. Basta e Wallace ritrovano una maglia, mentre Radu ha dovuto rinunciare in extremis, dopo che era anche sceso in campo per il riscaldamento. Al suo posto gioca Patric. A centrocampo torna Parolo, al fianco di Biglia e Milinkovic-Savic, mentre in attacco non c’è Keita, al quale viene preferito Lulic per una squadra più difensiva, anche perché la Lazio deve fare attenzione soprattutto alle fasce, dove oltre a Perisic agisce l’ex Candreva.
Dopo 30 secondi la Lazio ha subito una grande opportunità, quando Felipe Anderson fa impazzire la difesa dell’Inter, Immobile calcia a colpo sicuro, Handanovic salva e D’Ambrosio respinge a portiere battuto il successivo tiro di Lulic. I biancocelesti continuano a mantenere il controllo del gioco, nonostante un po’ di imprecisione nei passaggi, ma rischiano al 9’ quando Perisic non arriva di un soffio su un cross di Icardi. A questo punto i nerazzurri prendono coraggio e guadagnano metri, dimostrandosi molto aggressivi a centrocampo e spingendo molto con gli esterni offensivi. La Lazio soffre gli alti ritmi dei nerazzurri, ma al 18’ ha un’altra bella occasione, sempre con Felipe Anderson che vede Immobile libero al limite dall’area, ma il suo tiro viene ancora una volta respinto da Handanovic. Al 26’ altra azione clamorosa di Felipe Anderson che dalla destra si accentra, supera tre giocatori dell’Inter, ma quando calcia a colpo sicuro trova un altro grande salvataggio di D’Ambrosio Sul seguente angolo Milinkovic-Savic anticipa tutti di testa, ma manda alto. La risposta dell’Inter è affidata a Brozovic, ma la sua conclusione è facile preda di Marchetti. Un minuto dopo è Banega a muoversi bene tra le linee e provare il tiro da fuori, che è ancora una volta centrale. Brivido al 38’ quando l’arbitro assegna una punizione per un supposto fallo di Anderson su Candreva, Banega mette un bel pallone in area e Milinkovic-Savic di un soffio anticipa un attaccante nerazzurro. Nei minuti finali l’Inter riprende in mano il pallino del gioco, ma le occasioni le crea soltanto sulle tante punizioni assegnate da Mazzoleni, a volte in modo un po’ generoso. Si va al riposo su un giusto 0-0.
Nessun cambio negli spogliatoi, così le squadre ripartono con le stesse formazioni del primo tempo. Felipe Anderson fa tremare la difesa nerazzurra al 3’, Miranda lo ferma con un intervento ai limiti del regolamento, ma Mazzoleni lascia correre. Immobile prova un tiro a giro un minuto dopo, ma non riesce a prendere lo specchio ad Handanovic battuto. I nerazzurri sono pericolosissimi all’8’ quando un cambio di gioco per Candreva trova impreparato Patric, il tentativo al volo dell’ex laziale pesca Icardi, che da terra non riesce però a calciare e a fatica Biglia respinge. Al 9’ arriva però il vantaggio nerazzurro con un gran tiro da fuori di Banega che si libera di un timido Milinkovic-Savic e trova impreparato Marchetti. Passa un minuto e l’Inter raggiunge addirittura il raddoppio che chiude il match quando su cross di D'Ambrosio, Icardi anticipa de Vrij e batte Marchetti. La Lazio si innervosisce e Anderson rimedia un giallo, che gli farà saltare il Crotone. Inzaghi prova a sbilanciare la squadra e inserisce Keita al posto di Patric, ma in realtà servirebbe qualcosa anche a centrocampo. Il senegalese si fa subito notare al 18’ con un’azione personale in area e un bel tiro sul primo palo, che trova però pronto Handanovic. A 21’ arriva anche il terzo gol con Icardi dopo una dormita della difesa laziale e un Marchetti ancora indeciso. La Lazio non si arrende, ma Mazzoleni non le dà una mano, non assegnando un netto rigore su Parolo. Inzaghi sbilancia ulteriormente la squadra togliendo Lulic e inserendo Lombardi. L’Inter è ancora pericolosa e Icardi colpisce la traversa, mentre Lombardi mette paura ad Handanovic che è ancora attento. Il resto è garbage time fino al fischio finale, con l’unica emozione regalata dall’entusiasmo dei tifosi interisti per l’ingresso di Gabigol.
TABELLINO
INTER – LAZIO 3-0 (0-0)
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi (18’st Nagatomo); Brozovic (41’st Gabigol), Kondogbia; Candreva, Banega (29’st Palacio), Perisic; Icardi. All.: Carrizo, Yao, Andreolli, Ranocchia, Santon, Gnoukouri, Biabiany, Eder. All.: Pioli
Lazio (4-3-3): Marchetti 4,5; Basta 6, de Vrij 5,5, Wallace 6, Patric 5 (14’st Keita 5,5); Parolo 5,5, Biglia 5 (35’st Cataldi sv), Milinkovic-Savic 4,5; Felipe Anderson 6,5, Immobile 5,5, Lulic 6 (27’st Lombardi 6). All.: Inzaghi 5. A disp.: Strakosha, Vargic, Hoedt, Radu, Bastos, Murgia, Kishna, Luis Alberto, Djordjevic. All.: Inzaghi
Arbitro: Mazzoleni (Bergamo)
Ammoniti: Ansaldi, Felipe Anderson, Lulic, Miranda
Marcatori: 9’st Banega, 10’st Icardi, 21’st Icardi
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