Il presidente della Lazio torna sui costi eccessivi del sistema calcio, l’occasione è un evento alla Camera dei Deputati per illustrare il lavoro della Commissione per la verifica dei bilanci dei club professionistici. L’organo di controllo, fortemente voluto dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, nato nell’ottobre 2025, di fatto ha preso il posto della Co.Vi.Soc.
Come riporta Il Corriere dello Sport, la Commissione ha svolto 1558 controlli periodici e 1130 controlli su adempimenti ammissivi. Durante l’evento, ha preso la parola il presidente della Lazio. “Le norme si applicano ma devono essere cambiate e può farlo il Parlamento. Vi pare normale che in altre leghe i calciatori possono essere riscattati in qualsiasi momento dell’anno e noi, che siamo scienziati, non possiamo?”, ha ironizzato il senatore di FI.
“Se un giocatore costa 10, in Italia lo paghi 12 per l’Iva, oltre alla fideiussione. Parliamo di un danno che favorisce gli acquisti all’estero, dove bisogna anticipare meno cassa”, aggiunge Lotito. L’imprenditore viene stimolato anche sulla questione Commissariamento FIGC-Malagò, ma sul tema preferisce rimanere in silenzio.
A spingere per un ulteriore cambiamento è la Commissione stessa. “Gli attuali indicatori patrimoniali non offrono sufficienti garanzie che i club ammessi siano anche in grado di portarle a termine”, si legge nella relazione. In sostanza, Atelli auspica una modifica sostanziale delle norme, in questo caso parliamo anche delle “mitiche” Norme Organizzative Interne della Federazione (NOIF).
Gli eredi della Co.Vi.Soc. avrebbero chiesto al Parlamento la concessione di ulteriori poteri, considerando “superflua l’attività d’indagine della Procura Federale”. A chi gli ricorda l’autonomia dello sport dalla politica, Atelli risponde deciso. “Un concetto da noi spesso estremizzato, visto che in Germania e in Inghilterra il controllo dello Stato è ancora più stringente”, afferma il presidente dei 2controllori” dei club professionistici di calcio e basket.
Foto: sslazio.it
