Zarate – di Massimo Rossetti e Alfredo Parisi

Il “caso” Zarate: tutto è (sarà) bene ciò che finisce (finirà) bene, ma…..
(Considerazioni dell’Avv. Massimo Rossetti e del Dr. Alfredo Parisi, nella qualità di piccoli azionisti della SS Lazio spa).
Il giocatore Mauro Zarate è (sarà) definitivamente della Lazio.
Verrebbe da dire : tutto è (sarà) bene ciò che finisce (finirà) bene .
Tuttavia, anche in questo”caso”, come in numerosi altri che hanno interessato la SS Lazio spa, l’intera vicenda presenta obiettivamente non pochi elementi tali da suscitare più che legittime perplessità.
Il Presidente della Società, dr. Lotito, infatti, in numerose dichiarazioni pubbliche aveva sempre affermato fino a poco tempo fa che,relativamente al calciatore Zarate, si era in presenza di un prestito oneroso per la stagione sportiva 2008/2009 con diritto potestativo a favore della Lazio di convertire tale prestito in acquisto definitivo entro il 30 aprile 2009 mediante la corresponsione alla Società Al Sadd, proprietaria del cartellino del giocatore, di una somma già concordata e prestabilita, anche nelle modalità e scadenze di pagamento, tra le parti.
A questo proposito, illuminanti appaiono le parole del calciatore Tommaso Rocchi, il quale, a domanda su Zarate, risponde”…ma non era stato riscattato ?” (cfr Il Messagero 27 aprile 2009, pag. 25).
Lo stesso Presidente aveva sempre parlato di “accordo blindato” e del fatto che non vi era nessuna possibilità che Zarate avesse potuto essere conteso o sottratto alla Lazio da altre società in caso di esercizio da parte della medesima Lazio, nei tempi e negli importi già concordati con la Al Sadd,del diritto di cui sopra.
Si è, invece, appreso oggi che Zarate è stato o sarà definitivamente acquisito dalla Lazio solo dopo ed in esito ad una odierna, dura, e difficile trattativa con l’Al Sadd, conclusa o che si concluderà con il riconoscimento alla nominata Società di un prezzo significativamente superiore e, pare, con pagamento in unica soluzione, di quello di cui si era sinora sempre parlato, onde evitare il rischio concreto che il giocatore finisca ad altre società che offrono somme consistentemente più alte.
Dal che si deduce, pur non essendo noti i contenuti del contratto e degli accordi a suo tempo stipulati tra la Lazio e Al Sadd, che non si trattava di diritto di riscatto, a prezzo, modalità e scadenze di pagamento già concordate, definite e stabilite tra le parti, bensì del riconoscimento alla Lazio di un ben più debole e labile diritto di prelazione (priorità di acquisto a parità di offerte) o, in ogni caso, della riserva alla Al Sadd del diritto di rivedere e rinegoziare il prezzo allora stabilito in presenza di alcune condizioni e /o circostanze.
Ciò,naturalmente,dovendosi escludere l’ipotesi,in realtà piuttosto inverosimile, del puro e semplice
disconoscimento e inadempimento da parte della Società araba di obblighi contrattuali assunti: il che avrebbe messo la Lazio nella posizione,non già, come ha fatto,di dover rinegoziare al rialzo l’accordo,bensì in quella di pretendere, anche in forma coattiva,con tutte le correlative conseguenze risarcitorie a proprio favore, l’adempimento e l’esecuzione del contratto.
E’ sorprendente, poi, apprendere che, contrariamente alle assicurazioni sin qui date, non sarebbe stato ancora concordato e definito l’accordo con il calciatore: accordo necessariamente propedeutico al suo acquisto dalla Al Sadd.
V’è da sottolineare che le comunicazioni al mercato del rappresentante legale e del maggior azionista di una società quotata concernente operazioni e situazioni come quelle che hanno interessato ed interessano Zarate sono senz’altro qualificabili “price sensitive” perseguibili, se non corrispondenti, in tutto o in parte,al vero oppure fuorvianti, sia in sede amministrativa,sia in sede giudiziaria, a tacere dei riflessi sul piano della credibilità, affidabilità ed immagine societarie.
Resta infine,il legittimo interrogativo circa il se i cospicui, maggiori oneri nei confronti di quelli previsti a carico della Lazio per acquisire definitivamente Zarate possano comportare il sacrifico sul mercato di altro (altri) importante (i) giocatore (i) della stessa Lazio.
Roma 27 aprile 2009

Avv. Massimo Rossetti
Dott. Alfredo Parisi

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