Serie A, Consiglio Federale: l’indice di liquidità resta a 0,5. Gravina: “Parlare solo di questo è offensivo e umiliante”

Nessuna novità né compromesso sull’indice di liquidità: chi vorrà iscriversi alla prossima serie A dovrà produrne uno non inferiore a 0.5. Il Consiglio Federale odierno non ha determinato quindi modifiche per la concessione delle “licenze nazionali” della stagione 2022-2023. Come noto, la Lega di A aveva chiesto di poter inserire al numeratore del rapporto (attività su passività correnti, da calcolare nei 12 mesi di riferimento, ndr) anche il valore storico dei giocatori, ovvero la cifra che per ogni calciatore resta da ammortizzare in bilancio. Su questo e su altro si potrebbe tornare a discutere nel prossimo Consiglio Federale di giugno, nel quale si discuterà del prossimo triennio, ma il valore ammissivo resterà comunque 0,5. Sul tema si è espresso Gabriele Gravina al termine del Consiglio odierno: “Capisco tutte le difficoltà, ma non si può dire vogliamo mettere sotto controllo tutti i costi e poi spendere come ci pare. Avrei potuto far approvare le norme programmatiche subito, ma ho auspicato una riflessione di carattere generale. Nessuna fuga in avanti, alcune norme sono indispensabili”, ha affermato il presidente federale, che ha ribadito l’esistenza di un confronto con la Lega di A. “Il dialogo c’è, è legittimo proporre ma è altrettanto legittimo non condividere alcune proposte. Io ho ricevuto proposte della Serie A che parlavano di uno 0,7… non si può parlare dello stesso tema sempre, è offensivo e umiliante”, ha spiegato l’inquilino di Via Allegri. “Squadre a rischio iscrizione per l’indice di liquidità? Nessuno lo sa perché per i documenti la data della consegna quella del 31 maggio (ma fino al 22 giugno c’è tempo per depositare eventuali pre contratti, ndr). Fino a quel momento ci sono solo illazioni. Comunque in economia il limite è dell’1,5, con l’1,2 si parla di pre fallibilità”. Sul punto è intervenuto anche il presidente di Via Rosellini. “Non parliamo solo del valore dell’indice, ma del modo in cui vengono approvate le regole della Serie A. Slittamento al prossimo anno? Al momento non è stato deliberato – ha affermato Lorenzo Casini – Io sono arrivato a marzo e sicuramente l’impatto dell’indice a ridosso del campionato è un problema che le società avevano già fatto presente prima del mio arrivo. Trovare una mediazione? Vediamo, le licenze sono state approvate, stiamo ragionando su tanti temi perché la Lega sta lavorando su riforme e infrastrutture”.

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