Salas: A giugno smetto, ma non sarò allenatore

Marcelo Salas, in questi giorni in Italia, ai microfoni di Radio Incontro
annuncia la sua presenza al derby di sabato pomeriggio Lazio-Roma: “Sabato
sarò allo stadio Olimpico per tifare Lazio. Seguo la Lazio anche dal Cile,
la squadra biancoceleste non viene da una stagione esaltante ma il derby è
sempre il derby e spero riesca a vincerlo. Ormai sono solo un tifoso, tiferò
Lazio dagli spalti e vivrò l’emozione unica che solo il derby romano riesce
a trasmetterti”.

Salas vede in Zarate il possibile uomo derby: “Zarate lo conosco molto bene,
lo seguo già da quando giocava in Argentina, è fortissimo, che ha grandi
mezzi tecnici. Può essere lui l’uomo derby”.

Il matador ricorda la sua esperienza con la maglia biancoceleste: ” Sono
contento per quello che ho vissuto nella Lazio e per tutto quello che
abbiamo vinto, sentivo l’affetto dei tifosi e la stima dei compagni. Ho
sempre sentito molto il derby nonostante sia argentino. Quello che ricordo
con più affetto è il tre a tre in cui ho segnato su rigore, è stata una
partita incredibile, piena di emozioni”.

La società ha deciso di mandare in ritiro la Lazio per tutta la settimana
che precede il derby romano: “Una settimana di ritiro è troppa e può creare
dei problemi. Il derby dura tutto l’anno, a Roma è sempre derby, nella
settimana che precede la sfida è ancora più importanti poter ricevere la
carica dai tifosi”

Il 22 aprile ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia tra
Juventus e Lazio, le due squadre che italiane che hanno segnato la carriera
di Salas: “Quando giocavo abbiamo sempre disputato ottime prestazioni contro
la Juve. Spesso ho fatto goal in questa gara, hanno deciso di comprarmi
proprio per questo. Roma è la mia città, qui sono nati i miei figli, la
Lazio la prima squadra in Italia e in Europa, quindi non potrò che tifare
Lazio. Non credo di fare un torto alla Juventus, sanno da sempre anche loro
che nel mio cuore c’è la Lazio”

Salas ha annunciato il suo ritiro e il 2 giugno ci sarà la sua partita
d’addio: “La partita si giocherà il 2 giugno a Santiago del Cile. Credo che
avrei potuto giocare ancora, però ero un po’ stanco mentalmente e
fisicamente il ginocchio mi dà dei problemi, quindi continuare a giocare
tanto per allungare la carriera non aveva senso. Voglio rimanere nel mondo
del calcio magari lavorando per la nazionale ma non intendo intraprendere la
carriera di allenatore”

Salas parla anche dei suoi connazionali cileni protagonisti nel nostro
campionato: “Carmona, giovane centrocampista della Reggina, sta facendo
molto bene nella nazionale, spero possa dimostrare tutto il suo valore,
magari proprio nella Lazio. Jimenez mi piace molto come giocatore, nella
Lazio non ha dimostrato tutto il suo valore, ma il suo potenziale non è in
discussione. Pizzarro sta facendo molto bene con la Roma, è un calciatore
estremamente intelligente e migliora partita dopo partita”.

Fonte: radioincontro.it

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