Rossi, tutto in venti giorni

Meno di un mese per risollevare la Lazio e meritarsi la conferma. Venti giorni, il tempo che resta a disposizione di Delio Rossi per salvare se stesso, la stagione e ridare serenità e gioia a un intero ambiente. Che non gli chiede altro. Saranno tre settimane di fuoco, dunque, le prossime, con partite che decideranno tutto: Siena, Roma, Genoa e Juventus in coppa Italia. Quattro sfide sulla carta terribili, e senza prova d’appello, e questo l’allenatore lo sa benissimo. Lui non è affatto scoraggiato anzi, combattivo com’è da ieri pomeriggio si è messo sotto al lavoro assieme ai giocatori, o una buona parte di loro, almeno fino a domani, quando rientreranno tutti dalle loro nazionali. Si è parlato e tutti, antipatie o simpatie varie che ci possono essere all’interno dello spogliatoio, vogliono rialzare la testa e dimostrare quanto vale realmente la squadra. In più, nonostante qualcuno possa pensare il contrario, per rumors o indiscrezioni che filtrano da chissà dove, il tecnico vuole giocarsi questa chance al meglio delle sue possibilità, anche perché lui a Roma vorrebbe restare e il fatto che si sia comprato casa è solo un piccolo indizio in più. E’ legato fin troppo a questa città e soprattutto a questo club.
Il primo esame, si potrebbe dire l’ennesimo della stagione, ci sarà con il Siena dell’allievo Giampaolo. C’è da dire che la Lazio non vanta grandi precedenti dopo le soste, facendo parecchia fatica quasi ogni volta, ma è altrettanto vero che con i toscani il bilancio è piuttosto favorevole. Per non parlare dell’amico Giampaolo che Delio sul terreno di gioco ha sempre sopraffatto. In quattro confronti, il tecnico della Lazio ha vinto in tre occasioni e pareggiato nell’altraa. Uno score niente male. E poi ci sarebbe da sfatare un piccolo tabù, ovvero che i biancocelesti non vincono a Siena da tre anni esatti. Era il 4 aprile del 2006, una delle migliori stagioni dell’allenatore di Rimini sulla panchina laziale: segnarono ragazzi che ci sono tuttora come Dabo, Rocchi e Mauri. Chissà che, magari tra corsi e ricorsi storici, non voglia dire qualcosa.
Non solo. Per restare in tema, basti pensare che in quell’anno nelle ultime nove partite, guarda caso, proprio quelle che mancano da qui alla fine di questo campionato, la Lazio portò a casa ben 20 punti. Insomma, sembrano essere diverse le possibilità di conquistare i tre punti. E sarebbe davvero importante, anche perché la Lazio si presenterebbe davanti alla Roma con tutt’altro spirito. L’unica cosa su cui, pare stia riflettendo Rossi, sono i diffidati. Di solito non lo fa mai, ma proprio all’andata, con i casi di Brocchi e Radu, dimostrò il contrario. Al momento in pericolo per il giallo sono almeno tre pezzi da novanta come Pandev, Ledesma e il recidivo Brocchi, più Rozehnal. Si vedrà, anche se sull’argentino è difficile che ci rinunci. Quel che conta è che il countdown è partito e se tutto dovesse filare liscio, da qui a venti giorni, beh, allora Lotito dovrà smettere di cercare altri allenatori e proporre come ha promesso un biennale a Delio.

Fonte: Il Messaggero

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