Problemi per Lazio-Reggina

Platini espelle la Lazio e la sua gente dalla propria casa. Momentaneamente, si intende. Non si tratta di multe o provvedimenti duri nei confronti del club biancoceleste, ma solo di una necessità che ha l’Uefa di avere a disposizione l’Olimpico, la sede della finale di Champions League, almeno una settimana prima dell’evento.

Il problema vero è che tre giorni prima della kermesse europea, nello stesso luogo si gioca o forse è meglio dire a questo punto si doveva giocare la sfida di campionato Lazio-Reggina, penultima giornata. Una questione che ha creato non poco imbarazzo sia in Lega, sia in Figc, anche perché entrambe sapevano da tempo di questa situazione, ma ci hanno lavorato solo da un paio di giorni. Ora, visto che attualmente la formazione calabrese è impegnata nella lotta per la retrocessione, da regolamento dovrebbe giocare assieme alle altre tre squadre (Torino, Bologna e Lecce) impegnate per lo stesso obiettivo. Ma non è possibile spostare un’intera giornata di campionato, anche perché i tempi sono strettissimi. E allora che fare?

Le soluzioni sono due: anticipare la sola gara a mercoledì 20 maggio, oppure giocare il 24 maggio, la data prevista per la partita, ma in campo neutro. E se fosse questa la decisione finale, nonostante le possibilità di andare a Perugia o Terni, la sede designata sarà Firenze. I due presidenti di Lazio e Reggina, Lotito e Foti, pare che ne abbiano parlato già due giorni fa in Lega, ma non è stato ancora deciso nulla. «Ancora non ci è stata sottoposta alcuna soluzione, ma quando verranno ufficializzate le valuteremo», le frasi del patron della Reggina. Dopo la finale di coppa Italia, comunque, verrà presa una decisione e ufficializzata il 14 in Lega. Ci sono due precedenti che coinvolsero la Juventus e le due squadre milanesi, Inter e Milan. Il primo che riguarda i bianconeri fu nel ’98, con la squadra torinese impegnata in finale di Champions con il Real. La Lega in quel caso decise di anticipare al sabato l’ultima giornata. Invece, nel 2001, la finale Champions tra Bayern Monaco e Valencia a San Siro costrinse le due società a disputare il derby di venerdì.

Intanto, a restituire il sorriso alla Lazio, a parte questo piccolo intoppo, sono stati i suoi stessi tifosi. Che ieri hanno dimostrato quanto affetto e quanta attesa c’è per la sfida con la Sampdoria. E’ iniziata la vendita per i biglietti della finale di coppa Italia e c’è stato un autentico boom. Alla prima giornata riservata agli abbonati (oggi sarà la seconda e ultima) sono stati acquistati ben 16.000 tagliandi da parte bianceleste, mentre sono oltre 10.000 quelli blucerchiati. In totale, per la sola giornata di ieri, ne sono stati venduti 27.300.

Da registrare ci sarebbe stato qualche grave errore sulla vendita che ha scatenato la protesta di alcuni abbonati che da ieri mattina si sono messi in fila per comprare i biglietti. In alcune ricevitorie, infatti, sarebbero stati venduti tagliandi ai non abbonati: ma questo potrà accadere solo da domani. Un disguido tecnico, assicurano.

Fonte: Il Messaggero

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