Lotito struttura la società: Longo nuovo segretario – Tare farà il corso da diesse

Dall’inviato Fabrizio Patania

FORMELLO – «Strutturare, non appesantire»: Lotito spiega la linea strategica, intanto si muove a fari spenti. E continua a portare avanti il suo piano di rafforzamento dei quadri dirigenziali della Lazio. E’ diventato ufficiale l’ingaggio dell’avvocato Pantaleo Longo, ex consulente della Federcalcio, esperto di diritto sportivo internazionale. Ha appena firmato il contratto con la società biancoceleste. Diventerà il coordinatore della segreteria generale di cui fanno parte Elena Rendina e Alessandra Grossi. Di fatto prenderà il posto dell’ex segretario Giampiero Persichetti, che aveva lasciato il suo posto a metà maggio per andare al Siena.
SEGRETERIA – Longo, solo omonimo dell’ex presidente della Lazio, barese di nascita, coadiuverà Lotito anche nelle relazioni con le istituzioni sportive. E lavorerà senza troppi riflettori addosso, come ama il presidente biancoceleste, deciso (dopo tre anni dedicati al risanamento) a tracciare un nuovo sentiero nella vita societaria rispetto alla prima fase della sua gestione: maggiore professionalità, dialettiche di confronto e dinamiche più spiccate in confronto al passato, senza individualismi e nell’ottica di un lavoro di gruppo. Ci sono le figure professionali che occorrono ad una società di calcio, ma Lotito intende evitare che si accentri troppo potere su una o sull’altra persona: perché il ruolo e la sua visibilità rischiano a volte di oscurare l’azienda.
DIRIGENTI – Per questo motivo ha sempre fatto molta fatica ad annunciare incarichi o qualifiche dirigenziali. Gli interessa la sostanza, non la forma. E si è comportato così anche in estate, perché ha reagito all’addio dell’ex diesse Sabatini creando un’area tecnica allargata. Nello spogliatoio ha inserito la figura di Igli Tare, l’uomo di raccordo tra squadra e società che era mancato soprattutto nella passata stagione. L’ex centravanti albanese a ottobre inizierà il corso di direttore sportivo al centro federale di Coverciano. E dal 12 luglio vive ventiquattr’ore al giorno in simbiosi con la squadra e lo staff tecnico, coadiuvato dal team manager Maurizio Manzini, che ha mantenuto le precedenti mansioni. Lotito segue in primissima persona le trattative relative agli acquisti e continuerà a farlo, ascoltando il parere di tutti i suoi più stretti collaboratori. Durante l’estate si è avvalso del lavoro di Guglielmo Acri, ex dirigente del Bari, che si è impegnato sulle operazioni in uscita e che si occupa prevalentemente di mercato.
TECNICI – Ovviamente al vertice della piramide c’è Delio Rossi, allenatore della prima squadra. E dell’area tecnica è entrato a far parte anche Angelo Crialesi, che lo ha sostituito in panchina durante la squalifica; l’ex tecnico della Berretti di fatto sta mantenendo una supervisione delle squadre Primavera e Allievi Nazionali, che sino al 30 giugno erano state gestite da Sabatini. E sul campo, dopo essersi dedicato per due mesi ai fuori rosa, lavora a contatto con Rossi e Fedele. A completare l’area tecnica il generale Giulio Coletta, responsabile del settore giovanile. L’idea di Lotito, per l’area tecnico-dirigenziale, è formare un’equipe senza necessariamente far emergere una figura di spicco.
MARKETING – Dopo l’ingresso del nuovo capoufficio-stampa, Stefano De Martino, Lotito si appresta a incrementare il personale del marketing che fa capo a Marco Canigiani. Dopo Valmontone e la prossima apertura del negozio a Parco Leonardo, presto nasceranno altri store della Lazio.

Fonte: Corriere dello Sport, 18 settembre 2008

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