Lazio, capolavoro finale

L’Olimpico di Torino alla fine sembrava quello di Roma, con la Lazio a festeggiare il 2-1 sulla Juve stesso punteggio dell’andata. Successo che cinque anni dopo regala ai biancocelesti la finale di coppa Italia.
La partenza determinata della Lazio sorprende la Juve, che rischia di andare sotto prima con Rocchi – dopo appena 5′ – e poi con Zarate al 18′. La reazione dei padroni di casa è affidata a qualche lancio lungo, ma la difesa biancoceleste è chiusa a chiave e lascia poco spazio. Arriva così il meritato vantaggio della Lazio al 37′ con Zarate che, da 25 metri, con un tiro alla “Del Piero” (che osservava in panchina) mette la palla all’incrocio dei pali. Nella ripresa Ranieri prova a cambiare inserendo Nedved e Camoranesi al posto di Marchionni e Giovinco. Cura efficace per i bianconeri che partono all’arrembaggio, ma c’è Muslera a fare buona guardia. La Lazio non sta a guardare e, con il solito Zarate, prova a sorprendere la difesa bianconera. Al 6′, però, gli sforzi di Ranieri vengono vanificati dal raddoppio di Kolarov il cui tiro viene deviato da Grygera, diventando imparabile per Buffon. Una rete che vale la finale e che, seppur virtualmente, chiude la partita.
Rossi, a quel punto, prima richiama Brocchi per De Silvestri, poi Foggia, che non gradisce troppo il cambio, per inserire Mauri. La Juve, con grande orgoglio, non si dà per vinta e cerca il gol ma deve fare i conti con un Muslera in grande serata che entra di diritto tra i migliori della serata. Al 18′ gli sforzi bianconeri, nel bel mezzo della contestazione dei suoi tifosi, trovano la meritata rete grazie a Del Piero che sfrutta l’unico vero pallone e insacca alle spalle del numero uno biancoceleste. Undici minuti più tardi la Juve sfiora il pari con Nedved, che di testa coglie il palo. Al 36′ bianconeri in 10 per il rosso a Camoranesi. La gara finisce con la festa della Lazio e la contestazione dei tifosi bianconeri. A Roma, il 13 maggio, ci saranno i biancocelesti.
Rossi dolce-amaro a fine gara. «Finale meritata: abbiamo eliminato Milan e Juve». Ma il tecnico è criptico sul suo futuro: «Godiamoci la vittoria, del futuro ne parleremo più avanti…».

Fonte: Leggo

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