La Lazio a porte aperte

Nove giornate per dire basta all’ennesima stagione incolore della Lazio. A meno che una sorta di miracolo non regali ai biancocelesti un posto in Europa. Obiettivi a parte, è ora di pensare al futuro. Si fa un gran parlare dei rinnovi di Pandev e Ledesma e dei riscatti di Zarate e Matuzalem. Ma il dilemma relativo ai portieri è più vivo che mai. Carrizo continua a sparare a zero e il suo sfogo non si è esaurito con le dichiarazioni di soli due giorni fa. Il portiere argentino ha aspettato di atterrare nella sua terra per dire tutto quello che covava da tempo. E ieri ha praticamente gettato le basi dell’addio alla Lazio. Convinto che al tecnico Rossi non piaccia la famigerata «gambeta» e in generale il suo stile di gioco, Carrizo comincia a prendere il largo. «Il posto da titolare alla Lazio non l’ho perso sul campo. Se il problema fosse stato questo farei autocritica, ma se invece dipende dal fatto che non piace la mia faccia o il mio modo di camminare, me ne devo andare». Sul futuro: «Se ritornassi in Argentina, sarebbe solo per il River, ma se voglio giocare con continuità, cercherò di trovare un club che mi ponga degli obiettivi per cui combattere». Lo stile di Carrizo, tipicamente sudamericano, improntato sul rischio e finalizzato a sorprendere gli avversari, non è stato ben accolto dalla piazza romana, e potrebbe costargli caro. Ma se, come sembra, il deluso Carrizo farà le valigie, che succederà nella porta biancoceleste? Muslera convince e potrebbe essere chiamato a proseguire su tale percorso. Con un ingaggio di 2,7 milioni di euro l’uruguaiano ha firmato con la Lazio un contratto di cinque anni. Delio Rossi ha puntato su di lui e almeno per ora la scommessa è vinta. Il rischio però sarebbe piuttosto alto. Indipendentemente da chi siederà sulla panchina biancoceleste, il club potrebbe decidere di affidare ancora a lui quella maglia con l’idea di affiancargli un portiere italiano che non richieda al club grossi sforzi economici. Da questo punto di vista la situazione di Carrizo è un tantino più complicata. Lotito ha sborsato la bellezza di 7,5 milioni per vederlo in panchina ed ora cercherà di monetizzare la sua cessione. Insomma il dopo Peruzzi ha lasciato non pochi problemi in casa biancoceleste. Tutto sommato l’umiltà di Muslera e la sua abnegazione potrebbe essere un buon punto di partenza per il futuro.

Fonte: iltempo.it

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