I piccoli azionisti chiedono chiarimenti al Consiglio di Sorveglianza su Zàrate

Con riferimento all’oggetto della presente gli scriventi,Avv. Massimo Rossetti e Dr. Alfredo Parisi,in qualità di piccoli azionisti della SS Lazio spa, espongono quanto segue.

Risulta da plurime dichiarazioni pubbliche,riportate dagli organi di informazione,rilasciate dall’attuale Presidente e, anche indirettamente, maggiore azionista, Dr. Claudio Lotito,della Società che sul calciatore Mauro Zarate la Lazio vantava e può vantare il diritto unilaterale di convertire il prestito a titolo oneroso del giocatore per la stagione sportiva 2008-2009 in acquisizione definitiva mediante il versamento alla Al Sadd, società titolare del cartellino del calciatore,entro una data concordata e prestabilita, di una somma,anch’essa concordata e prestabilita.
Nonostante ciò,dalla fine di marzo del corrente anno, si è assistito e si assiste a dichiarazioni e comportamenti del suddetto Presidente e maggiore azionista non coerenti con la realtà contrattuale sopra evidenziata e resa nota,quali : la necessità di dover “rinegoziare” con la società Al Sadd l’acquisto definitivo di Zarate; la necessità di “approfondimenti tecnico-giuridici che devono essere sviluppati” ; l’esigenza di dover ricorrere all’attivazione di una clausola di risoluzione unilaterale anticipata a favore del calciatore contenuta nel contratto tra quest’ultimo e l’Al Sadd,i cui oneri,ben maggiori di quelli previsti in virtù degli asseriti accordi tra la società araba e la Lazio, sarebbero a carico di quest’ultima.

Non è chiaro,peraltro,se e come tali oneri e quelli concernenti l’ingaggio del calciatore siano compatibili con i limiti di spesa ( i cosiddetti “paletti”) a suo tempo autoimpostisi dalla Società per far fronte agli impegni assunti con l’Agenzia delle Entrate.

Alla luce di tutto quanto precede,appare indispensabile ed urgente un intervento di codesto Consiglio che,nell’esercizio dei poteri-doveri ad esso attribuiti,chiarisca e comunichi tempestivamente e formalmente, a beneficio di tutti gli azionisti e del mercato,la precisa,reale,effettiva esistenza, consistenza e natura dei diritti contrattuali della Lazio sul giocatore Zarate, così come riscontrabili dagli accordi stipulati nel giugno 2008 con la Al Sadd: diritti che non sono riscontrabili dai dati di bilancio e, più in generale,dalle comunicazioni ufficiali della Lazio sinora disponibili.

Al riguardo, è da tenere presente che,essendo la Lazio una società quotata,la diffusione, in specie se da fonte societaria,di informazioni,voci e notizie rilevanti e price sensitive, come quelle nel caso di una società di calcio,relative a diritti su giocatori, non rispondenti al vero o fuorvianti è vietata e sanzionata ai sensi della vigente disciplina normativa di cui al T.U.F.( Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria).

In attesa di quanto richiesto,anche fidando sul fatto che nella Relazione di codesto Consiglio alla riunione assembleare del 18 novembre 2005 è stato espressamente specificato ed assicurato che “in ogni caso,ove i soci avvertano l’esigenza di chiarimenti ed informazioni più dettagliate,gli organi della società sono a loro disposizione”, nel frattempo, si porgono distinti saluti .

Avv. Massimo Rossetti
Dr. Alfredo Parisi

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