Covid, dietrofront sulla scuola: per la quarantena in classe basta un solo positivo

Basta un caso covid in classe per far scattare la quarantena e la Dad per tutti gli altri studenti. Lo prevede una nuova circolare che vara a scuola una stretta delle regole, mentre aumentano i contagi tra i ragazzi e anche in Italia sale alla ribalta la variante Omicron.

“Ultimamente si sta assistendo ad un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza (casi/popolazione) settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti (19/11/2021 – 25/11/2021): valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi”, si legge nella circolare firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza e dal capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Miur, Jacopo Greco.

Nel nuovo quadro dell’epidemia “si ritiene opportuno sospendere – provvisoriamente – il programma di ‘sorveglianza con testing’ e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”.

Sulla scuola “affrontiamo una situazione dove il quadro cambia costantemente. Abbiamo modificato il protocollo prevedendo tre positivi per la Dad considerato che c’è un forte aumento dei contagiati tra gli under 12, che non sono ancora vaccinati, abbiamo ritenuto prudente, facendo una scelta condivisa con le Regioni, di tornare alla previsione iniziale”, dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1.

“Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l’allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre scorso. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento”, dice Antonello Giannelli, presidente nazionale Associazione nazionale presidi commentando la sospensione del Protocollo.

“Con l’aumento della pressione dovuta alla risalita dei casi le regole del protocollo sono saltate costringendo al ricorso alla Dad anche con un solo caso di positività in classe. La pandemia – termina – è ben lontana dalla sua conclusione e dobbiamo tutti collaborare per contrastarla, iniziando da una più completa vaccinazione di massa”.

agi.it

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