CANNAVARO E IL CAPITANO DELLA NAZIONALE

Lazio Investimenti ha promosso una raccolta di firme su una petizione da inviare al Presidente della FIGC, Franco Carraro, e al Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio, Marcello Lippi, per valutare l’ipotesi di togliere la fascia di Capitano della Nazionale a Fabio Cannavaro, frequente autore di gioco violento. Come tutti sappiamo, tra gli altri, hanno fatto le spese dei rudi interventi di Cannavaro, i giocatori della Lazio Behrami e Mudingayi, messi fuori gioco rispettivamente per due e tre mesi.
La fascia di Capitano della Nazionale è il simbolo che dovrebbe rappresentare il massimo della correttezza sportiva e non ci sembra opportuno che sia al braccio di un giocatore che compie frequentemente interventi che, a livello internazionale e in particolare in un contesto quale il prossimo campionato mondiale di calcio, porterebbero alla espulsione immediata.
Il testo della lettera è esposto in calce a questo articolo. Chi vuole firmarlo può recarsi presso lo studio legale Minucci in Via Monte Zebio 40; dalla prossima settimana sarà possibile scaricare il testo della lettera direttamente dal nostro sito ed inviarlo alla FIGC.
Vi invitiamo a scrivere numerosi.

* * *

Testo della lettera da inviare per posta o
per e-mail all’indirizzo figc.presidenza@figc.it
o per fax al numero 06/84.91.24.40

28 aprile 2006

Al Presidente della Federazione Italiana
Giuoco Calcio
Dott. Franco CARRARO

Al Commissario Tecnico della Nazionale
Italiana di Calcio
Sig. Marcello LIPPI

Via G. Allegri, 14
00198 Roma

Ci rivolgiamo a voi in quanto massimi responsabili della nostra Nazionale di calcio, per invitarvi ad una riflessione sul comportamento del calciatore Fabio Cannavaro che milita nei ranghi della Juventus e ha l’onore di portare la fascia di capitano della nostra Nazionale.
Come avrete saputo, il signor Cannavaro si è reso protagonista sovente di giocate violente che hanno inflitto dolorose conseguenze agli avversari a cui erano dirette, ultima in ordine di tempo sabato scorso nei confronti di Mudingayi della Lazio, il quale per colpa di Cannavaro ha subito la frattura scomposta della tibia. Nella partita di andata sempre contro la Lazio il signor Cannavaro procurò una analoga frattura al giocatore laziale Behrami.
Tutti e due i falli sono avvenuti nei pressi della metà campo e non hanno subito alcuna sanzione da parte dei direttori di gara, per cui il comportamento gravemente scorretto del signor Cannavaro è rimasto inspiegabilmente impunito. Diversamente invece si sarebbe comportato un arbitro internazionale e diversamente si comporteranno i direttori di gara del prossimo Mondiale. Come ha detto un ex grande arbitro, Paolo Casarin, che ha ricoperto anche il ruolo di designatore, un fallo come quello operato dal signor Cannavaro in Germania comporterebbe il rosso diretto.
Per questo vi invitiamo a riflettere sulla opportunità di inserire nella nostra formazione un calciatore così pericolosamente falloso che per di più dovrebbe portare al braccio la fascia di capitano: un onore che dovrebbe essere riservato comunque a un campione di sportività.
Distinti saluti.

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