Pallanuoto – Amara sconfitta con il Padova

Campionato Nazionale di Pallanuoto Findomestic Cup 2007/2008 di serie A1
Undicesima giornata di andata
S.S. Lazio Nuoto – Plebiscito Padova 6-8
Parziali: 2-1; 2-0; 1-5; 1-2
LAZIO: Patricelli, N. Gitto 2, Sebastianutti 1 (rig.), M. Gitto, Latini, Salvatori, Colosimo, Tafuro, Muncaksy, Ragosa 1 (rig.), Spignoli, Tomasic 2, Gazzarini. All. Pierluigi Formiconi.
PADOVA: Caprani; Filippetto; Petronio 2; D. Bacelle 1; M. Bacelle; Zubcic 3; Zanovello 1; De Luca; Powers 1; Moldvai; Taglia; Glavan; Gaspari. All. Andrea Pisano.
ARBITRI: Carannante e Rotunno
NOTE: Superiorità: 2/7 più 2 rigori Lazio; 6/10 Padova. Nel 2° tp espulsi per proteste Formiconi e Gianni Latini (allenatore e dirigente accompagnatore della Lazio). Nel 3° tp usciti per limite di falli ragosa (L) e Sebastianutti (L).

Roma, 15 dicembre 2007 – Amara sconfitta casalinga per la S.S. Lazio Nuoto che, nell’undicesima giornata d’andata del campionato di serie A1, si è arresa col punteggio di 6-8 al Plebiscito Padova. A sbloccare il risultato, dopo 1 minuto e 29 secondi di gioco, sono i padovani con Ray Petronio che approfitta dell’uomo in più e infila la porta di Gianluca Patricelli. Ma la Lazio pareggia i conti con Stefano Ragosa, che realizza su rigore dopo soli 19 secondi, e poi raddoppia con Tomasic. Ed il primo tempo si chiude sul 2-1. Nel corso del secondo parziale le aquile si portano sul 4-1, grazie alle reti di Niccolò Gitto in superiorità e di capitan Claudio Sebastianutti, che trasforma un altro rigore. Ma negli ultimi due minuti del secondo tempo, in seguito ad una protesta degli ospiti perché la porta della Lazio sembra non essere alla giusta altezza, gli arbitri sospendono momentaneamente il gioco e dispongono di riportarla nella giusta posizione. Il coach Formiconi, mentre sta aiutando Patricelli a tirare le corde della porta, viene apostrofato da un giocatore del Padova e gli risponde. L’arbitro Carannante caccia per lui il primo cartellino giallo, senza fare altrettanto col giocatore della squadra ospite; mentre Formiconi sta tornando in panchina, un altro giocatore del Padova continua ad apostrofarlo. Formiconi risponde anche a lui e scatta per lui il secondo cartellino giallo e, di conseguenza, la definitiva espulsione. A quel punto è il dirigente accompagnatore laziale Gianni Latini a continuare nelle proteste e Carannante invita anche lui, con un cartellino rosso, a lasciare la panchina e ad allontanarsi definitivamente dal bordo vasca. Il gioco riprende, ma i biancocelesti perdono la giusta concentrazione. Dopo essere riusciti ad impedire un paio di volte agli ospiti di andare a segno a fine del secondo parziale, nel terzo sbagliano troppo, subiscono cinque reti e la partita si riapre. I laziali non riescono a reagire nemmeno nell’ultima frazione: i troppi errori commessi li porta ad essere sconfitti per 6-8 e lascia loro un grande amaro in bocca.
“Sono sconcertato per l’arbitraggio. Il gioco era fermo ed io stavo semplicemnte dando una mano a Patricelli a tirare la corda della porta” è stato l’unico commento di Formiconi a fine partita. E il presidente della Lazio Nuoto, Massimo Moroli, aggiunge: “Non mi sembra che sia stata una decisione molto giusta. Purtroppo negli ultimi due tempi, quando è uscito Formiconi, la squadra si è persa ed ha subito troppo il gioco degli avversari, non riuscendo a fare più il proprio di gioco”. A dire la propria è poi Andrea Tafuro. “Negli ultimi due tempi non siamo stati capaci di reagire – ha detto il difensore -. Davanti non siamo mai riusciti a sfondare la loro semizona e ad aprirci un varco per una conclusione facile o per mettere la palla al centro. In molte occasioni abbiamo tirato male ed il portiere avversario è riuscito a parare”.
Ora l’impegno delle aquile, in programma venerdì 21 dicembre alle ore 19.30 in vasca a Catania (con diretta su Rai Sport Satellite), si fa ancora più importante. “A Catania sarà molto dura, ma ce la metteremo tutta – ha concluso Gianluca Patricelli, che ha sostituito in porta Claudio Gazzarini, assente per un dolore alla schiena -. Purtroppo contro il Padova non ce l’abbiamo fatta a conquistare i tre punti: ci siamo fermati dopo i primi due tempi. Eravamo troppo convinti di poter vincere e l’eccessiva sicurezza ci ha penalizzati”.

Fonte: Anna Tina Mirra, Ufficio Stampa S.S. Lazio Nuoto

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