Stadio Flaminio: le novità del progetto di Lotito. La Roma Nuoto vince ricorso al Tar

Claudio Lotito, come annunciato, tra fine aprile e inizio maggio presenterà in Campidoglio il progetto per rendere lo stadio Flaminio la nuova casa della Lazio. Dallo studio incaricato bocche cucite, ma qualcosa comincia a trapelare. Come rivelato stamattina da Alessio Buzzanca nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, in onda su Radiosei, il restyling prevede la riqualificazione dell’impianto, non il suo abbattimento. Nessuna demolizione quindi, ma le carte dovrebbero proporre una struttura in acciaio che avvolgerebbe quella realizzata da Pier Luigi e Antonio Nervi.

La Lazio quindi vorrebbe cercare di non toccare troppo l’aspetto attuale del catino ai piedi della collina dei Parioli. La capienza massima prevista sarebbe di circa 50.000 euro (ma su questo si dovrebbe poter trattare, ndr), copertura totale. Non solo. Laddove il progetto venisse approvato, salvo imprevisti il tempo necessario dalla posa della prima pietra al completamento dell’opera sarebbe di 2 anni.

Sul futuro del Flaminio, oltre a quelli della Lazio, ci sono anche gli occhi della Roma Nuoto S.S.D. Quest’ultima, come scrive Repubblica, in qualità di Raggruppamento temporaneo di imprese composto, tra gli altri, anche da Costruzioni civili e commerciali Spa e Rubner Holzbau Srl, in data 8 febbraio 2024 ha visto accogliere dal Tar il ricorso contro la bocciatura del progetto presentato nel dicembre 2020 sotto la consiliatura di Virgina Raggi. Ai proponenti venne notificato un secco no, senza avere la possibilità di adeguare le carte alle prescrizioni della Soprintendenza, come spiega Io Messaggero.

Quest’ultima fattispecie motivò il successivo ricorso al Tar, con la pronuncia che riapre la corsa a due concorrenti. Nella sentenza del Tar si stabilisce che “Roma Capitale dovrà procedere a riattivare la conferenza dei servizi per esaminare il progetto”, inoltre dovrà provvedere a “concludere in modo definitivo il progetto, accogliendo e superando le problematiche ostative, ovvero respingendolo”.

Le carte presentate nel 2020 prevedevano l’innalzamento del campo da calcio, riducendo la capienza a sole dello 7.500 unità. Ovviamente, riqualificazione integrale dell’impianto, incluse le palestre e la la piscina presenti nella pancia del catino. Si ipotizzavano anche strutture commerciali, non residenziali: costo dell’investimento pari a 80 milioni.

Stadio Flaminio: due Conferenze Servizi in parallelo

Come spiegato dall’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, i due iter amministrativi relativi alle proposte di Roma Nuoto e Lazio procederanno simultaneamente, con gli uffici competenti che daranno vita a due conferenze servizi preliminari. “Saranno valutate parallelamente, con la massima attenzione ed efficienza, tutte le proposte di partenariato pubblico-privato presentate o che verranno eventualmente ricevute, a partire da quella annunciata dal presidente Lotito. La priorità è la riapertura dello stadio Flaminio, per recuperare nel minor tempo possibile un impianto di rara bellezza”, ha chiarito Onorato.

Foto: PLN-PROJECT-BRUXELLES

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