Derby, Abraham protagonista nel tris Roma che affonda la Lazio: biancocelesti scavalcati, ora per l’Europa si fa più dura

La Roma si aggiudica in modo assolutamente meritato un derby blindato nella prima frazione terminata 3-0 i giallorossi, score che risulterà definitivo. Volendo allargare la sfida alle panchine, Mourinho non sbaglia nulla, rinuncia a Zaniolo optando per un 3-4-2-1 con Pellegrini e Mkhitaryan dietro Abraham, scegliendo il 2002 Zalewski a sinistra, bravo di fatto cancellare un opacissimo Anderson dalla contesa. In mezzo Cristante e Oliveira hanno avuto il netto predominio, mentre Abraham con la doppietta del 2-0 sale a quota 23 in stagione, 15° in campionato e 10° nel 2002. La Lazio probabilmente stasera non avrebbe segnato neanche giocando una settimana, larga, lunga e con alcuni calciatori decisamente fuori tema come Acerbi e Hysaj, peggiori con Strakosha nel grigiore generale. Inizio e prima frazione da incubo per i biancocelesti che al 1′ sono già sotto: da corner nato da un’ingenuità di Acerbi la palla lenta sbatte sulla traversa, sulla respinta Abraham infila da un metro a porta vuota. I giallorossi occupano tutto il campo, sulle fasce Kardsorp e Zalewski trovano molto spazio grazie ai cambi gioco che pescano i laterali spesso troppo stretti. Mediana giallorossa densa, Mkhitarryan e Crsitante incollati a Leiva e Milinkovic bloccano tutte le trame rivali. Il 2-0 al 22′: ripartenza sulla fascia destra, Karsdorp pesca ancora Abraham da solo nell’area piccola per il più facile degli appoggi senza avversari. Non c’è storia, al 40′ arriva il tris: su una punizione dubbia – Oliveira è in caduta prima del tocco di Leiva – Pellegrini trova il sette alla sinistra di Strakosha; tiro da oltre 25 metri con la barriera a tre non proprio credibile. Mkhitaryan al 42′, complice anche una deviazione di Acerbi, prende la traversa. Per la Lazio nel parziale solo un destro di Luis Alberto al 38′ e una conclusione deviata di Immobile al primo dei tre minuti di recupero. Solo per la cronaca, all’11’ Ibanez saltando in area, con l’avambraccio molto largo prende Milinkovic sul naso che perde sangue, per Irrati nulla da segnalare: qualche dubbio resta. La ripresa vede Immobile&Co partire più aggressivi, ma Rui Patricio non deve impegnarsi prima sul destro alto di Pedro al 46′, poi al 50′ quando Ibanez e Cristante in scivolata respingono il destro di Immobile. Alla Lazio mancano ritmo e idee, Sarri ci prova inserendo prima Lazzari per Hysai (52′), quindi Cataldi e Romero per Leiva e Anderson (65′), ma la gara proprio non gira. Al 67′ su un buco di Acerbi è Abraham a divorare il 4-0. In un match che arrivava a neanche 72 ore dalla pessima prova col Vitesse, Mourinho effettua il primo cambio inserendo Vina per l’ammonito Zalewski; al minuto 80 Veretout per Oliveira, a dimostrazione che la testa e le motivazioni fanno più della stanchezza dovuta alle gare del giovedì. Di fatto la prima parata di Rui Patricio arriva al primo di recupero della ripresa, segnale questo dell’impotenza biancoceleste. La Roma scavalca la Lazio a quota 51, un +2 che dovrà difendere già dopo la sosta con la trasferta a Marassi con la Sampdoria. La Lazio resta sesta, +1 sull’Atalanta che però deve recuperare due gare. Sarri dovrà capire il perché di una prestazione così scialba dove le assenze di Zaccagni e Radu hanno dimostrato quanto la rosa vada rinforzata per puntare in alto. Troppo brutta per essere vera, ma l’erede di Inzaghi dovrà convincersi che ci sono calciatori inadeguati a ceri livelli: Acerbi sembra la brutta copia del giocatore ammirato solo fino a metà della stagione scorsa, Hysaj appare un pesce ormai scarico d’ossigeno. Dopo il break all’Olimpico arriva il Sassuolo, senza vincere la corsa all’Europa League sarebbe ancora più in salita.

IL TABELLINO

ROMA-LAZIO 3-0

Marcatori: 1′, 22′ Abraham, 40′ Pellegrini

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira (81′ Veretout), Zalewski (74′ Vina); Pellegrini (86′ Bove), Mkhitaryan; Abraham.

A disp.: Fuzato, Carles Perez, Shomurodov, Maitland-Niles, Zaniolo, Kumbulla, Diawara, Afena-Gyan, El Shaarawy.

All.: José Mourinho

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (52′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva (65′ Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (65′ Romero), Immobile, Pedro.

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Basic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Cabral, Moro.  

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Davide Imperiale- Alessio Berti

IV uomo: Ivano Pezzuto

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Sergio  Ranghetti

NOTE: Ammoniti: 43′ Pedro (L), 43′ Patric (L), 48′ Karsdorp (R), 53′ Mancini (R), 61′ Leiva (L), 73′ Zalewski (R), 78′ Oliveira (R)

Recupero: 3′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 30ª giornata

Domenica 20 marzo 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 18, 2022
-
Valerio La Torre
Lo Stadio Flaminio non è più un sogno per la Lazio. Arrivano importanti novità sotto...
Agosto 18, 2022
-
Valerio La Torre
Raul Moro nonostante i dubbi nello scendere di categoria, pensa al rilancio. In...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA