Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Atalanta, semifinale d’andata di Coppa Italia. Di seguito el sue dichiarazioni:
“A inizio anno lei parlava di anno zero? Era chiaro da subito, l’ha detto il club, l’ho detto io. La situazione sarebbe stata di questo tipo, tutti devono avere pazienza, io una bella dose ce l’ho messa. Sarebbe bello che la mettessero tutti”.
“Con il Torino c’è stato un evidente calo di energie mentali e nervose, dopo le ultime prestazioni è stato un calo inaspettato. Domani avremo la riprova se si è trattato solo di questo o c’è altro”.
“Quanto vale per il futuro la gara di domani? Non ha grande peso, il prossimo anno deve essere un anno “uno”, con ogni evenienza. La gara di domani sarà difficilissima, su due partite, loro sono ancora la Champions. Dobbiamo essere orgogliosi del percorso, e anche l’entusiasmo di potercela giocare”.
“Differenza gestione tra Lazio e Aatalanta? La differenza di qualità tra le rose è cresciuta? A Bergamo hanno fatto un lungo percorso, inziato 10 anni fa. Hanno quasi sempre conquistato l’Europa e fanno investimenti di livello diverso e ora prendono giocatori di alto livello. La Lazio deve fare investimenti per entrare in Europa con continuità. La Lazio deve fare questo percorso”.
“Se domenica col Torino si è visto un atteggiamento così è colpa di tutti: della squadra, del tecnico, dello staff, della società e dell’ambiente. La Lazio due settimane fa ha fatto tre gare di livello in una settimana. Abbiamo sbagliato una partita a Torino. La sqaudra ha un’anima e non si perde in 10 giorni. Col Napoli ho fatto 91 punti e poi perdi 3-0 a Udine”.
“Recupera qualcuno? Ieri Gila e Pedro in gruppo, Basic no ma oggi il croato prova ma non ho certezze. Vediamo chi potrebbe in parte o in tutto, incluso anche Mladini”.
“Due anni fa si giocava col Bayern Monaco: cosa è cambiato? Se la programmazione prevede un anno zero non ci sono ambizioni o obiettivi. Questa squadra è inferiore alla mia ultima Lazio, vedremo se gli investimenti futuri la riporteranno a quel livello. Non si è cresciuto perché molti giocatori erano a fine ciclo e hanno scelto un’esperienza diversa”.
“La tattica di fronte all’atteggiamento non conta nulla. Contro il Torino se avessi cambiato tattica sette volte non sarebbe cambiato nulla. Con l’Atalanta conta l’atteggiamento, i nostri tre centrocampisti dovranno fare un grande lavoro e gli esterni bassi dovranno rompere sempre andando continuamente sui quinti. La sensazione, anche nel ko in campionato, che la partita si potesse giocare”.
“Si diverte ancora alla Lazio? Se a Roma stai dietro alle polemiche si ammazza dopo pochi giorni. Quello che accade fuori non mi interessa. Tutti i tecnici vorrebbero una squadra più competitiva, anche Guardiola al City. Ripeto, la squadra ha sbagliato la gara col Torino. Durante la settimana hai gusto ad allenarla, poi in qualche partita fai male e ti arrabbi (eufemismo).”
“Il bus a Ponte Milvio? Ho parlato con la società e sembra che la questura non abbia dato l’ok a far cambiare il percorso del bus. Rispetto la scelta dei tifosi, ma a noi loro mancano. Se ci aiuta il sentirli vicino alla Curva? Spero che da dentro si sentano”.
“Fiducia mancata? Ho appena parlato con Fabiani, non ho avuto questa sensazione. Il direttore mi ha detto che, al di là dei risultati, la priorità è stimolare e motivare i ragazzi per la gara di domani. Quando parlo di pazienza non mi riferivo all’interno. Co direttore abbiamo parlato solo di questo”
