Pietralata: la Giunta ha votato il pubblico interesse. Roma prossima al traguardo, Lazio in attesa della Conferenza Servizi

Con una nota diffusa dal sito del Campidoglio, l’amministrazione capitolina ha confermato quanto già vi avevamo annunciato: la Giunta, dopo il deposito del Piano di Fattibilità Tecnico Economica dello scorso dicembre, ha votato la delibera per ribadire il pubblico interesse allo stadio della Roma a Pietralata. Quest’ultimo infatti, era già stato riconosciuto dall’assemblea capitolina a maggio 2023, dopo il sì della Conferenza Servizi Preliminare (CSP) al progetto preliminare.

Il voto di ieri di fatto riconosce al progetto della Roma di essersi adeguato a tutte le prescrizioni, sia quelle volute dalla CSP, sia quelle successive emerse nei vari passaggi In Campidoglio. Ora la delibera, come precisa Il Messaggero, il testo va oggi pomeriggio alla conferenza dei capigruppo in consiglio per essere calendarizzato nei lavori d’aula. Il testo ora sarà esaminato dalle sei commissioni competenti (Mobilità, Sport, Lavori Pubblici, Patrimonio, Urbanistica e Ambiente), per essere poi votato dall’assemblea capitolina.

Prossimo passo: il sì dell’Assemblea Capitolina

Difficile che si riesca a farlo il 5, ci si proverà in ogni modo. Diversamente, tutto slitterebbe di qualche giorno, alle sedute del 17 o 19 marzo, scrive Via del Tritone. L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, nella settimana precedente infatti si troverà presso la fiera dell’immobiliare internazionale a Cannes, il Mipim.

Dopo il sì dell’assemblea capitolina verrà incardinata, in Regione Lazio, la Conferenza Servizi Decisoria. Ad esito della stessa la Roma e il Campidoglio firmeranno la Convenzione, un vero contratto. Siglata la convenzione, il PFTE approvato verrà messo a bando. Come affermato dallo stesso Veloccia, la speranza è vedere la prima pietra dello stadio di Pietralata nel 2027, con l’edificazione completa pronta per Euro 2032.

Flaminio: Lazio in attesa della Conferenza Servizi Preliminare

Se la Roma vede il traguardo, in casa Lazio siamo in piena fase di riscaldamento. Al momento non risulta convocata la Conferenza Servizi Preliminare per valutare il documento di fattibilità relativo alla riqualificazione del Flaminio.

Nonostante l’ottimismo diffuso in casa Lazio dal capo progetto, l’ingegner Lanzetta infatti afferma che “il nostro programma prevede l’inizio lavori nel primo semestre 2027, per terminarlo nel primo semestre del 2031”, lo stato dell’arte dice altro. La sola CSP deve durare almeno due mesi, quindi essendo ottimisti terminerà almeno a inizio maggio.

Dopodiché servirà un po’ di tempo per arrivare alla delibera di giunta e alla successiva votazione del pubblico interesse in assemblea capitolina. Come detto, il progetto dei Friedkin ha ottenuto il primo pubblico interesse nel maggio 2023, ieri è stato ribadito quello della sola Giunta al PFTE, il vecchio progetto definitivo. Fermo restando le differenze tra i due progetti, il Flaminio va ristrutturato, a Pietralata si è lavorato su nuovo suolo, stiamo parlando di tre anni. Servirà molta pazienza a Formello, sempre sperando che la Soprintendenza statale non sia troppo cavillosa, considerando i vincoli che insistono sull’opera di Nervi.

La nota del Campidoglio sullo stadio a Pietralata

La Giunta di Roma Capitale ha approvato la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica di ottemperanza del Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) del nuovo stadio della As Roma nell’area di Pietralata alle condizioni, prescrizioni e raccomandazioni stabilite con la dichiarazione di pubblico interesse del maggio 2023.

Il provvedimento sarà ora esaminato dalle Commissioni competenti e, nelle prossime settimane, sottoposto al voto definitivo dell’Assemblea capitolina per la conferma dell’interesse pubblico del progetto.

Il Pfte, consegnato a dicembre dalla As Roma, interessa un’area complessiva di 27 ettari. Di questi, 11,6 ettari sono destinati a verde pubblico e 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali, per un totale di circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. L’intervento configura un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale, progettata per essere fruibile durante tutto l’anno, anche al di fuori degli eventi sportivi.

Lo stadio avrà 60.605 posti, una curva da 23.000

Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città: un museo di 1.600 mq, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali (Mice). L’architettura richiama la tradizione dell’antica Roma e integra i segni distintivi del Club: la scritta “Roma 1927” sulla facciata sud e l’emblema della As Roma sulla facciata nord.

Il progetto prevede la realizzazione di due aree grandi verdi integrate nel sistema urbano: il parco dello stadio e il parco centrale. Il parco dello stadio comprende l’impianto per 6,7 ettari, circa 50.000 mq di aree verdi e spazi di connessione, oltre al podio con piazze e percorsi pedonali. Il parco centrale, esteso per 6,9 ettari, sarà uno spazio pubblico quotidiano e multifunzionale, con aree per attività ricreative, sport all’aperto, sosta e percorsi ciclopedonali. È prevista inoltre la pedonalizzazione dell’ex via Sublata, la realizzazione di nuove piazze, aree gioco accessibili, spazi fitness e servizi di ristoro.


Sul fronte della mobilità e della sosta sono previsti 91.426 mq di parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate (fruibili anche nei giorni senza eventi), parcheggi a raso e multipiano, oltre a tre velostazioni. Sono previsti 2.606 posti auto nel comparto stadio e nel Piano particolareggiato e 5.712 posti moto. A questi si aggiungono 2.577 posti auto nei parcheggi di scambio lungo la linea B (Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo, Rebibbia), di cui 1.901 utilizzabili nei giorni di gara, e 1.660 posti lungo la linea FL2 (La Rustica UIR, La Rustica Città, Serenissima), di cui 996 destinati al match day.

Il sistema ciclopedonale collegherà l’area alla rete esistente e alla stazione Tiburtina, garantendo continuità e sicurezza dei percorsi. Sono previste una pista ciclabile lungo l’asse nord–sud, tre velostazioni (Monti Tiburtini, comparto Istat, via Achille Tedeschi) e 3.582 posti bici, oltre a due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina, uno scavalco del fascio ferroviario in direzione via Livorno e una passerella su via dei Monti di Pietralata.

I Friedkin investiranno oltre 1 miliardo di euro

L’investimento complessivo da parte della As Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro, di cui 696,37 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione.

La delibera approvata in Giunta conferma il recepimento nel Pfte delle prescrizioni definite inderogabili dall’Assemblea capitolina e, in relazione al potenziamento dell’offerta di sosta, indirizza a destinare parte dei proventi derivanti dal costo di costruzione alla realizzazione di ulteriori parcheggi nell’area di riferimento e a integrare il Piano urbano dei parcheggi con nuove aree da individuare nel quadrante interessato.

Il provvedimento autorizza inoltre il Sindaco, o un suo delegato, a partecipare alla Conferenza di servizi decisoria che sarà indetta dalla Regione Lazio.

Dopo l’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina, il progetto sarà sottoposto al procedimento autorizzatorio unico regionale, comprensivo della valutazione di impatto ambientale e della Conferenza dei servizi decisoria.

Foto: Courtesy PLN Project, Bruxelles

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