Onorato “chiama” Lotito: “A giorni avremo il progetto completo del Flaminio. Abbiamo il dovere di…”

Alessandro Onorato, ospite stamattina su La7 di Omnibus, è tornato a parlare della vicenda Lazio-Flaminio. L’assessore capitolino allo Sport, Giovani, Moda e Grandi Eventi, ha chiamato in causa il presidente della Lazio, Claudio Lotito.

“Per il Flaminio la Lazio completerà il progetto per farci lo stadio, è questione di giorni. Tra la proposta e l’accettazione di una proposta intercorre una Conferenza di Servizi, che richiama tutti gli organi preposti in base scientifica dello Stato, della Regione e del Comune a capire se i flussi di arrivo e di deflusso dei tifosi possano essere compatibili o meno al sito urbano”, ha rivelato l’assessore.

“A Roma, e in Italia, le città sono nate al contrario. Il Flaminio è lì dal 1900 e le abitazioni dal 1970. Quel luogo è vincolato a stadio dal Comune, non ci si può fare nulla se non uno stadio. Poi capiremo di che tipo – ha aggiunto ancora, come riporta lalaziosiamonoi.it – Non so se si farà o meno, lo decideranno in forma tecnica, c’è un tema di viabilità e sostenibilità. Quattro anni, quattro mesi e ventisei giorni fa, da assessore allo sport ho ereditato 22 impianti sportivi, dove si erano rubati 60 milioni di euro di mutuo garantito dal Comune che abbiamo recuperato totalmente, 13 impianti chiusi, compreso il Flaminio, 12 cantieri aperti e 3 palazzetti nuovi”.

Onorato: “Gli abitanti vorrebbero far brillare il Flaminio. Fra tre mesi…”

Proprio in merito all’iter di assegnazione del Flaminio alla Lazio, quello che è certo è che molti ricorsi sono già pronti, in primis quello del Comitato dei Residenti di Flaminio e Parioli e dell’Associazione ‘Carte in Regola’. “Sul Flaminio c’è un piccolo problema: bisogna capire cosa farci. Se facessimo un sondaggio con i cittadini attorno, ti direbbero ‘fallo brillare e facci un parco, toglietelo proprio’; i vincoli ci parlano di un impianto sportivo a carattere nazionale e internazionale. Il nostro dovere pubblico, nell’interesse delle casse comunali, è capire se un privato ci vuole mettere i soldi – spiega Onorato – Se il privato non ci mette i soldi, abbiamo prima seguito un progetto che è andato male e adesso vediamo la Lazio nei prossimi giorni, sarà nostro dovere intervenire e farci una struttura più compatibile con la zona. Da qui a due-tre mesi vediamo se è compatibile la Lazio, sicuramente il Flaminio così come sta non può rimanere”.

Onorato si riferisce al passaggio in conferenza servizi preliminare, parliamo di un parere tecnico-normativo sulla compatibilità ambientale e che rispetti le norme vigenti. Questa fase si può chiudere con una bocciatura o con un sì ma con diverse prescrizioni alle quali poi il proponente deve attenersi. Poi seguirà il voto sul pubblico interesse via dicendo, per arrivare alla presentazione del progetto definitivo e alla redazione della Convenzione ad esito della Conferenza Servizi Decisoria. Come già spiegato, la Lazio è all’inizio di una lunga salita, vedremo se Lotito è un vero scalatore o si fermerà dopo qualche tornante.

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