L’arbitro di Lazio-Atalanta, Manganiello, si merita 6.5. Peccato che l’assistente Bindone, neghi due corner solari alla Lazio. Il Var, come noto, ora non ha alcun potere sui calci d’angolo. Osservando la partita di ieri, sulla scorta delle notizie emerse la scorsa settimana, tutti, o quasi, avranno pensato: meno male che in futuro questi errori sui corner saranno sanati dal Var.
Purtroppo c’è un ma grosso come una casa. Nelle modifiche volute dall’IFAB nell’assemblea del 28 febbraio, la revisione sui corner è prevista in un solo caso. Ovvero, se viene erroneamente assegnato un calcio d’angolo, la sala VAR può intervenire e con un classico overrule avverte l’arbitro di campo. Il direttore di gara quindi converte l’angolo in rimessa dal fondo.
Che succede se, come accaduto ieri, due corner solari non vengono assegnati a chi attacca? Assolutamente nulla, resta tutto come è. Questa modifica, quindi, interviene a favore esclusivo dei difendenti. Lo spirito, spiegano gli addetti ai lavori, sarebbe quello di evitare la segnatura di una rete da un calcio d’angolo inesistente.
lo stesso dicasi per i secondi cartellini gialli. Si interverrà solo su quelli dati per sbaglio, non su quelli non comminati, si pensi ad esempi ad una clamorosa trattenuta di maglia o su un fallo cosiddetto tattico per bloccare una ripartenza.
Tornando ai calci d’angolo, la domanda sorge spontanea, avrebbe detto il mitico Antonio Lubrano. Lavorando su ipotesi di gol futuri o no, perché si nega la possibilità, a chi ha conseguito il diritto di battere un corner, di poter segnare in seguito ad una trama svoltasi correttamente? Misteri Ifab, l’associazione di diritto svizzero, istituita a Londra, che dal 1886 decide tutte le modifiche al regolamento del calcio.
