Lotito senatore, un odg del Gruppo Misto blocca la nomina: la palla torna alla Giunta

Nuovo stop per il presidente della Lazio, Claudio Lotito, per la sua ‘rivendicazione’ di un seggio al Senato. Al suo posto, almeno fino a nuova pronuncia della Giunta delle Elezioni e Immunità, resta in carica Vincenzo Carbone, di Italia viva, eletto nello stesso seggio in Campania. L’ultimo colpo di scena è figlio di un ordine del giorno a prima firma della presidente dei senatori di Leu Loredana De Petris approvato dall’aula del Senato che di fatto congela la decisione della Giunta delle elezioni e immunità che precedentemente aveva riconosciuto lo scranno a Lotito, eletto nel 2018 con Forza Italia. Con 155 voti a favore, 102 contrari e 4 astenuti, il Senato, a voto segreto, ha così approvato il suddetto ordine che chiedeva il riesame, da parte della Giunta delle Elezioni, degli atti relativi alla contestata elezione di Vincenzo Carbone, eletto in Forza Italia e ora in Italia viva, con il conseguente subentro di Claudio Lotito, autore del ricorso. Carbone resta quindi in carica, in attesa che il caso venga nuovamente esaminato dalla Giunta, che il 24 settembre dello scorso anno aveva annullato l’elezione di Carbone e disposto il subentro del presidente della Lazio. Come riporta ‘repupplica.it’, soddisfatto il partito di Matteo Renzi, così il diretto interessato, Carbone: “Sono contento perché la presidente del Senato mi ha permesso di poter parlare e sono contento che la maggior parte dei senatori abbia capito le mie ragioni”, ricordando la sua esperienza politica di consigliere comunale, assessore, sindaco in cui “non c’è una macchia e sbavatura sul mio operato – ha sottolineato in Aula – e dovermi trovare in questa situazione mi comporta tanto disagio, specie doverlo spiegare ogni giorno ad amici, elettori e figli. Mi auguro che nessuno di voi possa fare questa esperienza”. Infine ha ricordato che “la Giunta ha chiesto alcune schede di alcuni seggi per riesaminarle ma per metà di questi seggi mancano le schede perché distrutte e non certo l’ho fatto io, non avevo questo potere. Tuttavia, nonostante questo fatto così serio, la Giunta aveva deciso di andare avanti e per me è stato un colpo al cuore”. ma come nasce questa battaglia a colpi di preferenze? Nelle elezioni del marzo 2018 il patron della Lazio fu candidato da Forza Italia in un collegio in Campania ed eletto. Ma lo stesso seggio fu assegnato a Vincenzo Carbone, all’epoca forzista e passato a Italia viva nel settembre 2020. Colpa di un errore di calcolo, secondo Lotito che non si arrese e presentò ricorso. Un anno fa la Giunta delle elezioni e immunità parlamentari, competente sul caso, ha dato ragione a Lotito votando a favore della proposta del relatore Adriano Paroli per l’attribuzione del seggio. Ma tra Covid, provvedimenti urgenti, volontà politica e tempi tecnici la decisione è slittata finora. “Si crea un vulnus costituzionale – aveva denunciato Lotito nel settembre scorso – soprattutto in prossimità dell’elezione del presidente della Repubblica in quanto determina la possibilità che i senatori eletti ma non ancora proclamati non abbiano la legittimazione attiva al voto”.

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