Leiva: “Possiamo vincere le 9 gare che mancano. Pochi tifosi allo stadio? Non so perché”

Stamattina tra i ragazzi dell'Istituto Viale Venezia Giulia di via Torre Annunziata è stato il più acclamato della delegazione della Lazio in visita alla scuola del Prenestino. Lucas Leiva, pantalone scuro e maglione blu, si è concesso volentieri alle domande degli alunni. “Quali fischi fanno più male? È brutto quando si viene fischiato dai propri tifosi, i sostenitori avversari invece è normale siano arrabbiati”, spiega l'ex Liverpool, che sui propri idoli ha detto: “Quando ero giovane mi piaceva molto Romario, ex attaccante della Nazionale brasiliana che ha vinto il Mondiale nel 1994. Crescendo, Ronaldo è stato un altro giocatore che mi piaceva molto. Ho giocato in tre squadre: in Brasile al Gremio, poi al Liverpool in Inghilterra dove c’erano tanti compagni di squadra stranieri, ed anche qui alla Lazio ci sono giocatori di diverse nazionalità”. L'importanza delle differenze nel calcio così come nel quotdidiano. “È importante stare bene con tutti, capire le diverse culture: questo aiuta nella crescita della vita – ha detto il numero 6 – Gli arbitri? Serve chi dirige le partite e decide se un contatto è falloso o meno, anche se può sbagliare”. Leiva ha parlato anche delel differenze di tifo tra la ua patria e il Belpaese. “In Italia ed in Brasile l’ambiente è più caldo, passionale; in Inghilterra invece i tifosi hanno grande rispetto per i calciatori. In campo si deve essere leali, restare sempre tranquilli e concentrati”. Dopo l'incontro con gli alunni Leiva si è prestato ad una breve intervista con i cronisti presenti.
 
Che motivazioni ti sei dato per questo momento della Lazio oltre la stanchezza e gli episodi arbitrali?
“Ci sono diverse cause, quando i risultati non arrivano dobbiamo analizzare e migliorare. La sosta è arrivata in un buon momento, sono sicuro che la Lazio giocherà meglio e avremo risultatisuperiori agli ultimi avuti”. 
 
Quali sono le certezze, anche per l'obiettivo Champions?
“Abbiamo fiducia nelle squadre, restano 9 partite e possiamo vincerle tutte, non sarà facile ma siamo lì, abbiamo le nostre chance e dobbiamo credere di essere tra le prime quattro a fine stagione”
 
Speri nel Mondaile 2018?
“Sì, è nella mia testa ma so che non è facile. Mancano solo tre mesi, ancora non sono stato chiamato, se mi chiameranno sarò contento, altrimenti dovrò andare in vacanza e fare il tifoso”. 
 
Potere arrivare in fiondo all'Europa League?
“A Kiev abbiamo dimostrato di battere una grande. Dobbiamo concentrarci nei quarti e vedere che succede”. 
 
Pochi tifosi all'Olimpico nonostrante una stragione importante: perché?
“Non ho una spiegazione per questo. E' vero che nelle ultime gare non abbiamo fatto risultato ma l'ambiente è sempre stato molto bello”. 
 

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Dicembre 2, 2022
-
Gianluca La Penna
Doppia seduta oggi e domani per la Lazio di Maurizio Sarri dopo...
Dicembre 2, 2022
-
Gianluca La Penna
L’Uefa ha aperto un’inchiesta sulla Juventus per “potenziali violazioni dei regolamenti sulle...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA