Lazio, Tudor: “Domani partita difficile. Sarri provava a…”

Questa mattina è intervenuto Igor Tudor nella consueta conferenza stampa pre-gara, per presentare la partita in programma domani contro il Monza di Palladino. Sono diversi i temi trattati dal mister, di seguito le sue parole:

Che Lazio si aspetta domani

“Ognuno lotta per i suoi obiettivi, dobbiamo dare il massimo e dare il nostro meglio.”

Zaccagni è recuperato? Provedel?

“Provedel non è recuperato, si è allenato con noi e basta. Uno che sta fuori due mesi e poi fa due allenamenti è in dubbio anche che possa andare in panchina. Zaccagni ha fatto 20 minuti, mezz’ora, vedremo oggi come prepararla. È un giocatore importante, viene da un periodo abbastanza problematico. Mancano poche gare, noi dobbiamo essere bravi di capire come utilizzarlo se dall’inizio o durante la gara.”

Dove può arrivare la Lazio

“Io non so dove possiamo arrivare, ci sono anche altre. Siccome non possiamo influire sulle partite delle altre, non si possono fare pronostici. L’unica cosa che possiamo influenzare sono le nostre prestazioni. Dobbiamo cercare di fare una grande gara domani e poi le altre tre. I punti sono importanti, facciamo del nostro meglio e poi tireremo le somme alla fine. Secondo me si deciderà tutto all’ultima giornata.”

Castellanos o Immobile

“Unico risultato è la vittoria, è una sua opinione. Per i due attaccanti vedremo ancora oggi. Sono tutti e due possibili titolari, anche se questa parola conta fino a un certo punto. Penso che è una crudeltà del calcio che bisogna sempre riconfermarsi, anche se dall’altra parte è una bella cosa. La Lazio nel secondo anno con Sarri è arrivata seconda, però sembra che se lo ricordano in pochi. È la vita del calciatore che è così.”

Rosa e obiettivi futuri

“Io quello che ho capito qui a Roma in questi 45 giorni è che c’è grande appartenenza e grande passione, però vedo che c’è poca obiettività nel dare un giudizio quando si fanno comparazioni delle rose. Bisogna essere obiettivi e capire la qualità della rosa, che incide per l’80%, poi c’è l’allenatore e la bravura del club. Io vedo che qua, nel mondo della Lazio, manca l’obiettività di capire la valutazione giusta quando si fa una comparazione. Lui provava a far capire alla gente questa cosa, però quando c’è tanto amore c’è meno obiettività. Il club però deve essere sempre obiettivo e giusto. Non si possono dare obiettivi fuori dalla portata, si dà una falsa aspettativa. Poi è giusto caricare, però il buon senso deve sempre prevalere. Ieri un tifoso della Lazio di 27/28 anni mi ha detto che vuole vincere lo scudetto, la vive con il cuore ed è giusto così. Ma bisogna anche avere buonsenso, specialmente nel rispetto dei tifosi”

Rovella

“Ha fatto un campionato interessante, poi ha avuto questo infortunio importante che lo ha rallentato. Mi piace perché capisce di calcio, è tignoso, deve mettere un po’ di muscoli. Lui è molto voglioso di crescere e di capire, gli ho spiegato un paio di volte che c’è gente che sta facendo bene: la concorrenza è importante. Quando uno sta facendo bene è difficile farlo fuori, bisogna aspettare il proprio momento.

Foto: sslazio.it

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