Al di là delle buone intenzioni e delle proiezioni, troppo spesso decisamente ottimistiche, il percorso amministrativo relativo all’assegnazione dello stadio Flaminio alla Lazio, di fatto è poco oltre il punto zero.
Come noto, in una corposa e agitata conferenza stampa, lo scorso 13 febbraio Claudio Lotito ha illustrato progetto presentato dalla Lazio. Gli investimenti totali, come riporta Il Piano Economico Finanziario asseverato, ammontano a 438,20 milioni. Per coprire parte di questi, per 284 milioni si farà ricorso ad un finanziamento presso banca/istituto di credito, con rimborso al 6% a partire dal 2027.
Numeri e ipotesi che poi dovranno superare il vaglio del tempo, considerata la volatilità di certe stime, soprattutto in merito ad un arco lungo 90 anni. Detto ciò, per far partire la giostra bisogna incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) presso gli uffici competenti del Campidoglio. Al momento non sarebbe stato ancora dato il via alla CSP, ricordiamo organo che deve dare l’ok al Documento di fattibilità presentato dalla Lazio.
Se sì sarà, presumibilmente sarà corredato da un numero corposo di prescrizioni a cui il proponete dovrà poi necessariamente adeguarsi, al fine di ottenere il riconoscimento del pubblico interesse da parte dell’Aula Giulio Cesare. Ricordiamo che la normativa attuale prevede che la stessa CSP deve durare 60 giorni, lasso di tempo nel quale sarà possibile presentare altre manifestazioni di interesse per il futuro Flaminio. Se non dovessero esserci altri soggetti interessati, allora la CSP si pronuncerà, ormai a fine aprile, sulle carte presentate da Claudio Lotito.
La Roma verso la Conferenza Servizi Decisoria: la data del voto sul pubblico interesse
Se la Lazio è qualche metro oltre lo striscione di partenza, il progetto per lo stadio di Pietralata, almeno sulla carta, vede il traguardo finale. Come riporta Il Corriere della Sera, Ieri mattina sono ripresi gli scavi archeologici nell’area dell’ex demolitore. Il manufatto è stato oggetto di ricorsi al Tar da parte del proprietario, istanze poi vinte dal Campidoglio.
Il progetto per lo stadio voluto dai Friedkin percorre il rettilineo finale, fermo restando che lo stadio, prima del 2031, non vedrà la luce. Giovedì in Giunta, proprio sul progetto definitivo consegnato a dicembre 2025, dovrebbe essere confermato il pubblico interesse (votato nel maggio 2023 sul progetto preliminare, ndr).
il passo successivo resta quello del timbro, sempre del pubblico interesse, stavolta però da parte dell’Assemblea Capitolina. La votazione dovrebbe tenersi tra il 9 e il 15 marzo. a seguire ci sarà la convocazione, presso la Regione Lazio, della Conferenza di servizi decisoria. Ad esito di quest’ultima è prevista poi la firma tra il promotore e il Campidoglio del verbale della Convenzione definitiva. Dopodiché, il progetto di Pietralata sarà messo a bando per la sua edificazione.
Foto: sslazio.it
