Il tecnico della Cremonese, Alvini: “Sarri è una fonte di studio. Milinkovic? Meité può aiutarci”

Il tecnico della Cremonese, Massimiliano Alvini, oggi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio; queste le sue dichiarazioni raccolte dal sito ufficiale grigiorosso

Che settimana ha trascorso la Cremonese?
“E’ stata una settimana di lavoro estremamente positiva, direi che stiamo entrando a regime: sono stati due mesi e mezzo importanti e noto che sta nascendo una grande spirito”.

Saranno tutti disponibili?
“Non saranno disponibili Castagnetti, che in questi giorni non è riuscito ad allenarsi e Carnesecchi che invece prosegue nel suo percorso”.

La partita con la Lazio per lei avrà un sapore particolare in quanto affronta Maurizio Sarri…

“Intanto devo dire per la Cremonese e per tutto l’ambiente sarà importante affrontare e piacevole affrontare la Lazio. Personalmente, invece, a Maurizio stringerò con estremo piacere la mano: è un grande allenatore e un grande amico. Per diverso tempo ho sottratto tempo al mio lavoro per seguire i suoi allenamenti e sì, devo che dire che stato fonte di studio e approfondimento”.

La Lazio è reduce dalla sconfitta in Europa League…
“Quando all’interno di un gruppo ci sono grandissimi campioni abituati a giocare ad altissimo livello anche sfide internazionali trovare le risorse per reagire è naturale. Posso dire che prima di mercoledì la Lazio aveva fatto molto bene, è una squadra molto forte che ha chiuso l’ultimo campionato al quinto posto e durante la campagna trasferimenti sono arrivati 8 giocatori di grande valore: noi non possiamo che avere grande rispetto di questa squadra”.

Con la Lazio, 26 anni fa arrivò l’ultima vittoria in Seria A della Cremo…
“Arriviamo a questo appuntamento dopo due mesi e mezzo di grande lavoro. E’ vero, ci manca ancora la vittoria ma questa Cremo nel periodo ha saputo costruire la propria identità, un’identita unica ed è un fattore importante. Certo, ci piacerebbe cogliere la vittoria proprio per chiudere un cerchio: sarebbe importantissimo ma se non succederà la cosa fondamentale sarà comunque proseguire con lo spirito dimostrato in questi mesi fin dal primo giorno”.

E’ motivo di soddisfazione poter contare su 7 elementi convocati dalle proprie nazionali oppure avrebbe preferito averli a disposizione durante la sosta?
“Avere così tanti nazionali per me rappresenta una novità ma è sicuramente affascinante. Certo, è un motivo di orgoglio per il club e per il sottoscritto che può allenarli, poi ovviamente se gli ultimi arrivati fossero rimasti a lavorare con noi avrei preferito ma in realtà sono felice per loro e per la Cremo”.

L’inserimento di Sernicola in fascia e la scelta sul vertice basso potrebbero essere i nodi ancora da sciogliere?
“A Bergamo non avevamo a disposizione Ghiglione e Sernicola ha disputato una buona partita. Per quanto riguarda il centrocampo valuteremo se giocare con un vertice più basso o meno”.

Dessers è alla ricerca della prima rete…
“Lui sta lavorando benissimo e sa di avere la fiducia di tutti: il gol non deve essere un assillo, intanto arriverà”.

Ha pensato a qualcosa di particolare per fermare Milinkovic-Savic?
“Sergej è un calciatore straordinario ma a noi possiamo contrapporgli la fisicità di Meité e Escalante oppure il dinamismo di Ascacibar, vedremo. Penso però che Meité sia indicato a sostenere i duelli con Milinkovic. E’ un giocatore che ci dà fisicità, esperienza e corsa: più in generale devo dire che noi abbiamo bisogno di un calciatore come lui in grado di darci una mano anche sotto il profilo della personalità”.

A Bergamo ha invitato Dessers e Okereke a non indossare i mocassini. Domani troveranno le scarpe giuste?
“A Bergamo alla fine del primo tempo a Cyriel e David ho detto che stavamo affrontando una partita molto fisica ed era importante rimanere ben piantati a terra, ecco come è nata la battuta dei mocassini ma io sono molto contento di loro e del loro lavoro per la squadra. Dopo il loro gol, inoltre, abbiamo messo in campo una grande reazione e siamo riusciti ad esultare proprio sotto la nostra curva: è stato un momento bello e aggregante”.

Foto: uscremonese.it

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