Focus, Club: commento al Bilancio d’esercizio al 30 giugno 2022

L’Assemblea degli Azionisti della Lazio SpA è stata convocata il 28 ottobre 2022 in prima
convocazione ed il 22 novembre 2022 in seconda convocazione alle ore 15.00 presso la sede legale
di Formello. Come si sa, la Governance della Lazio è basata sul sistema duale per cui il Bilancio non
deve essere approvato dall’Assemblea degli Azionisti ma dal Consiglio di Sorveglianza, cosa già
avvenuta il 6 ottobre 2022.
L’ordine del giorno dell’Assemblea include la presentazione della Relazione annuale del Consiglio
di Sorveglianza, decisioni sulla copertura della perdita dell’esercizio 2021-2022, la Relazione sulla
politica di remunerazione e la nomina dei componenti del Consiglio di Sorveglianza per il prossimo
triennio

Il Bilancio d’esercizio
E’ questa l’occasione per commentare il Bilancio d’esercizio al 30 giugno 2022, pubblicato sul sito
della Lazio dopo l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza e sottoposto a revisione contabile da
parte della Deloitte & Touche SpA.
Il Bilancio d’esercizio Consolidato al 30 giugno 2022 si chiude con un risultato negativo di € 17,42
milioni. Tale risultato è conseguenza della somma algebrica della perdita di € 29,80 milioni
dell’attività sportiva, dell’utile di € 12,68 milioni dell’attività commerciale e della perdita
dell’attività immobiliare per € 0,3 milioni. Si ricorda che la Società quotata in Borsa ha dichiarato
per l’esercizio al 30 giugno 2022 una perdita di € 22.345.348 e che il Bilancio Consolidato ha
consolidato il Bilancio della Capogruppo quotata, della S. S. Lazio Marketing & Communication SpA
e della S. S. Lazio Women 2015 a r.l.
Per il quarto anno di fila la Lazio chiude il proprio Bilancio Consolidato in perdita: € 17,4 milioni al
30 giugno 2022, € 24,2 milioni al 30 giugno 2021, € 15,9 milioni al 30 giugno 2020, € 13,2 milioni al
30 giugno 2019; complessivamente in quattro anni € 70,7 milioni. Questo è un fenomeno comune
a molte società di calcio professionistiche; si ricordi che la Juventus ha chiuso il Bilancio al 30
giugno 2022 con una perdita di ben € 254,3 milioni, l’Inter, il Milan ed il Bologna l’hanno chiuso
rispettivamente con circa € 140, 66 e 40 milioni di perdite.
E’ difficile fare confronti tra Bilanci perché gli ultimi anni sono stati pesantemente condizionati dal
Covid-19 e, soprattutto, il Bilancio chiuso al 30 giugno 2020 ha visto l’allungamento della stagione
sportiva a 14 mesi, includendo i mesi di luglio e agosto 2020, sottratti all’esercizio 2020-2021. E’
così che si spiegano talune anormali variazioni, come il Valore della Produzione ed il Costo del
Personale (che nell’esercizio 2020-2021 includeva i premi individuali e collettivi legati alla
qualificazione a competizioni europee in quanto maturati nei mesi successivi al 30 giugno 2020 e
quindi riflessi nel Bilancio al 30 giugno 2021).
Il fatturato dell’esercizio 2021-2022 è stato di € 136,15 milioni; è costituito da € 10,53 milioni per
Ricavi da gare, da € 85,66 milioni per Diritti televisivi e proventi media (di cui € 16,75 milioni per la
partecipazione all’Europa League), da € 23,95 milioni per Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità,
da € 0,9 milioni per cessione temporanea di calciatori, da € 13,31 milioni per Altri Ricavi (vedi il
commento al paragrafo 4), da € 1,80 milioni per Ricavi da merchandising. Nell’ambito dei Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono incluse le royalties sulla vendita di criptovalute da parte di
Binance; questo contratto è risultato particolarmente positivo per il Gruppo Lazio.
In conseguenza delle perdite accumulate negli ultimi quattro esercizi, il Patrimonio netto è
diventato negativo per € 8,5 milioni. In condizioni normali scatterebbe l’art. 2447 del Codice Civile
che obbliga alla ricapitalizzazione o alla liquidazione della Società. Tra le misure adottate dal
legislatore italiano per fronteggiare le conseguenze negative generate dall’emergenza pandemica
Covid-19 sull’attività d’impresa sono intervenute varie norme di legge e da ultimo il D.L. 30
dicembre 2020, n. 228, il cosiddetto Decreto Milleproroghe, convertito in legge con modificazioni
dalla Legge 25 febbraio 2022, n. 15. Di conseguenza è stato sospeso l’obbligo di ricapitalizzare la
Società per perdite rilevanti per cinque anni e, quindi, nel caso della Lazio, fino al 30 giugno
2027.
I Debiti sono aumentati poiché il Gruppo ha beneficiato dei provvedimenti di legge emanati dal
Governo per combattere gli effetti economici della pandemia ed ha beneficiato di rinvii nelle
scadenze di imposte, ritenute e oneri previdenziali.
Come si ricorderà, la Capogruppo, usufruendo di una legge dello Stato non emanata
specificamente per la Lazio, ha sottoscritto il 20 maggio 2005 con l’Agenzia delle Entrate un atto
di transazione relativo ad IRPEF ed IVA dovute a tutto il 31 dicembre 2004 per complessivi €
148,81 milioni. Al momento restano da pagare sei rate annuali scadenti il primo aprile di ogni
anno fino a primo aprile 2028 di € 5,65 milioni cadauna, inclusivi degli interessi nella misura
legale e delle sanzioni, se dovute.
Il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2022 presenta una posizione finanziaria netta consolidata per
€ 97,3 milioni (di cui l’indebitamento finanziario oltre i dodici mesi è pari ad € 95,7 milioni), un
capitale circolante netto consolidato negativo per € 103,6 milioni, un deficit patrimoniale di
Gruppo pari a € 8,5 milioni. Nonostante questi numeri negativi, i Consiglieri di Gestione
riferiscono che in relazione alla sostenibilità finanziaria, considerando un arco temporale di
almeno dodici mesi e le misure contenitive messe in atto dal Governo al fine di sostenere le
società sportive professionistiche, il Gruppo ritiene di poter far fronte agli impegni già assunti,
sostenendo i picchi di fabbisogno finanziario

Il valore dei giocatori
Il valore dei Diritti pluriennali prestazioni tesserati da Bilancio ammonta ad € 76.085.458. Tra
questi si evidenziano i valori attribuiti a Muriqi (€ 8,26 milioni, ceduto dopo il 30 giugno 2022),
Akpa Akpro (€ 8,25 milioni, ceduto in prestito all’Empoli dopo il 30 giugno 2022 ed a proposito del
cui costo di acquisizione abbiamo già espresso il nostro parere su questo sito il 24 settembre 2021
ed il 31 marzo 2022 a cui rimandiamo), Cancellieri (€ 7,71 milioni), Basic (€ 5,88 milioni), Zaccagni
(€ 5,57 milioni), Lazzari (€ 5,17 milioni), Fares (€ 5,02 milioni), Moro (€ 3,43 milioni), Immobile (€
2,67 milioni), Milinkovic-Savic (€ 1,46 milioni). Evidentemente i giocatori recentemente acquistati
hanno un valore superiore perché l’ammortamento del costo del cartellino è basso; così si
spiegano gli alti valori di Cancellieri e Basic rispetto ai valori di Immobile (acquistato nel 2016) e di
Milinkovic-Savic (acquistato nel 2015).
L’ammortamento complessivo della voce Diritti pluriennali prestazioni tesserati del 2021-2022
ammonta ad € 31,95 milioni. Il costo dei compensi contrattuali dei calciatori ammonta ad € 74

milioni, oltre ad una quota variabile legata ai risultati sportivi di € 5,76 milioni; sommando alla
cifra sopradetta di € 79,76 milioni i compensi di allenatori e tecnici della prima squadra e delle
squadre minori, si arriva ad € 96,36 milioni. Il totale dipendenti medio dell’esercizio 2021-2022 è
stato di 258 unità.
Va notato che nel Bilancio al 30 giugno 2022 sono stati svalutati i valori di tesserati ceduti dopo il
30 giugno 2022 per allinearne il valore di cessione al valore contabile, come prescritto dal
Framework emanato dalla UEFA e come previsto dai Principi Contabili.

Tra questi si comprendono Muriqi per € 4,17 milioni, Dzicek per € 0,81 milioni, Casasola per € 0,75 milioni, Adekanye per €0,58 milioni, Vavro per € 0,23 milioni, Morrone per € 0,13 milioni, per complessivi € 6,67 milioni.
Tecnicamente, si tratta di una Svalutazione del Parco Giocatori, ma nella sostanza è una
Minusvalenza, non rilevata come tale. Nei costi dell’esercizio al 30 giugno 2022 sono inclusi gli effetti dell’onere fiscale, considerato come evento probabile, verso l’Erario per il venir meno della stima del beneficio fiscale sulle retribuzioni di un calciatore proveniente dall’estero.
A pag. 92 della Relazione si dice che “le correnti quotazioni di mercato della rosa della prima
squadra, riscontrabili da fonti indipendenti, rappresentano valutazioni significativamente più
elevate rispetto ai valori d’iscrizione in Bilancio dei relativi diritti alle prestazioni sportive”. E
questa affermazione è condivisibile; basterebbe vedere il valore contabile di Bilancio attribuito a
Milinkovic-Savic di solo € 1,46 milioni, senza necessariamente arrivare alla valutazione di € 120
milioni indicata recentemente dal Presidente Lotito.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2022 la Società ha acquistato quattro giocatori per un
costo complessivo di € 24,22 milioni (Cancellieri € 7,0 milioni, Zaccagni € 7,11 milioni, Basic € 7,12
milioni e Felipe Anderson € 3,0 milioni).
Nel corso dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2022 la Società ha ceduto a titolo definitivo due
giocatori, Correa e Caicedo per rispettivamente € 28,57 milioni ed € 2,0 milioni con plusvalenze
realizzate di € 19,80 ed € 1,79 milioni.
Successivamente al 30 giugno 2022 per la rosa della prima squadra:
 sono stati acquistati a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive di otto giocatori per un
costo complessivo di € 35,74 milioni;
 sono stati ceduti a titolo definitivo i diritti alle prestazioni sportive di undici giocatori per un
ricavo di € 14,12 milioni;
 sono stati ceduti a titolo temporaneo i diritti alle prestazioni sportive di nove giocatori per un
risparmio di retribuzioni di € 9,46 milioni;
 sono stati ceduti a titolo temporaneo i diritti alle prestazioni sportive di un giocatore per un
risparmio di retribuzioni di Euro 0,66 milioni e obbligo di riscatto all’ottenimento di prefissati
obiettivi sportivi;
 sono stati ceduti a titolo temporaneo i diritti alle prestazioni sportive di un giocatore per un
ricavo di € 0,33 milioni e premi per € o 0,22 milioni all’ottenimento di prefissati obiettivi sportivi

Voci migliorative del risultato d’esercizio

Il Bilancio al 30 giugno 2022 mostra, nella voce Altri Ricavi, Transazioni con Creditori, con Debitori
e con Altri, incluse Sopravvenienze attive per prescrizioni di debiti, per complessivi € 11,22 milioni.
La Società di Revisione ha avallato tale comportamento e quindi lo si reputa corretto; ma
indubbiamente senza questi Altri Ricavi la perdita dichiarata in € 17,42 milioni sarebbe salita ad
€ 28,64 milioni.

Rapporti con Parti correlate

Nell’esercizio il Gruppo ha intrattenuto rapporti con le seguenti Pari Correlate:
 la Roma Union Security, per un costo di Euro 1,69 milioni e debito per Euro 0,29 milioni al 30
giugno 2022 (costo di € 0,57 milioni al 30 giugno 2021), riferiti in gran parte a servizi di vigilanza
armata presso il centro sportivo; l’aumento per tale servizio da un esercizio all’altro ammonta ad €
1,12 milioni e cioè del 196%;
 la Gasoltermica Laurentina, per un costo di Euro 1,26 milioni, anticipi su lavori per Euro 1,26
milioni, cespiti per Euro 7,50 milioni e debito di Euro 0,21 milioni al 30 giugno 2022 (costo di € 0,81
milioni al 30 giugno 2021), relativo a lavori e manutenzione del centro sportivo di Formello e per la
gestione del magazzino merci e pulizia dei negozi; l’aumento per tale servizio da un esercizio
all’altro ammonta ad € 0,45 milioni e cioè del 56%;
 la Omnia Service, per un costo di Euro 1,82 milioni e debito di Euro 0,90 milioni al 30 giugno
2022 (costo di € 1,57 milioni al 30 giugno 2021), per il servizio di mensa sia giornaliero che in
occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello e per il servizio di catering;
 la Linda per un costo di Euro 0,54 milioni e debiti per Euro 0,27 milioni al 30 giugno 2022 (€ 0,54
milioni anche al 30 giugno 2021), per servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi
organizzativi e logistici aziendali e gestione del magazzino area tecnica;
 la Snam Lazio Sud per un costo di Euro 0,74 milioni e debito di Euro 0,55 milioni al 30 giugno
2022 (costi di € 0,67 milioni al 30 giugno 2021), per servizi finanziari, amministrativi, vigilanza non
armata, magazzino, portierato e sanificazione (il servizio era descritto nel Bilancio al 30 giugno
2021 come servizi di assistenza gestionale generali);
 la Bona Dea per un costo di Euro 0,20 milioni e debito di Euro 0,12 milioni al 30 giugno 2022
(costi di € 0,20 milioni al 30 giugno 2021), per servizi di amministrazione del personale.
Nel Bilancio al 30 giugno 2021 si segnalava un costo di € 2,72 milioni relativo alla US Salernitana
che, dal 25 giugno 2021, a seguito della costituzione di un Trust, non risulta essere più una parte
correlata.
Si segnala che tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e
procedurale ed a normali condizioni di mercato, come attestato sia a pag. 103, che a pag. 120 della
Relazione Finanziaria Annuale al 30 giugno 2022. Il totale dei costi con Parti Correlate al 30 giugno
2022 ammontano ad € 6,25 milioni, mentre ammontavano ad € 4,36 milioni al 30 giugno 2021;
quindi l’aumento da un esercizio all’altro è stato di € 1,89 milioni, corrispondente ad un
aumento del 43,35%! Dato che le due Relazioni annuali al 30 giugno 2021 ed al 30 giugno 2022
riferiscono che i servizi sono pagati a normali condizioni di mercato, è evidente che le Parti
Correlate hanno reso servizi più ampi da un esercizio all’altro, oppure vuol dire che i prezzi di
mercato sono saliti in maniera esponenziale (il che non ci sembra che sia accaduto!).

Curiosità numeriche (e non solo)

Il compenso spettante al Presidente del Consiglio di Gestione di S.S. Lazio SpA ed al
Presidente del Consiglio di Gestione di S.S. Lazio Marketing & Communicationa SpA, Dott.
Claudio Lotito ammonta complessivamente ad € 1.100.000, di cui € 600.000 a carico della
S.S. Lazio SpA ed € 500.000 a carico della S.S. Lazio Marketing & Communication SpA. Gli
altri componenti del Consiglio di Gestione (una persona) e del Consiglio di Sorveglianza (11
persone) percepiscono complessivamente € 129.000.
Il Bilancio Separato e la Semestrale di S.S. Lazio SpA e di S.S. Lazio Marketing &
Communication SpA e Consolidato del Gruppo sono revisionati dalla Deloitte & Touche
SpA, con un costo complessivo di € 205.406. La Relazione di certificazione sul Bilancio
Consolidato dichiara che “il Bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2022, del risultato economico
e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data”.
L’attività di direzione e coordinamento sulla S.S. Lazio SpA è esercitata dalla Lazio Events
Srl, il cui Bilancio da diversi esercizi espone un investimento nella S.S. Lazio SpA di €
29.119.862. La compagine azionaria di Lazio Events Srl è costituita per il 40% da Linda Srl,
per il 40% da Snam Lazio Sud Srl e per il 20% da Bona Dea Srl. Si rinvia al paragrafo con le
Parti Correlate per quanto riguarda le operazioni con queste ed altre Società.
I costi per l’affitto dello Stadio Olimpico ammontano nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2022
ad € 1,77 milioni (pag. 150 della Relazione); nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2021
ammontavano ad € 1,34 milioni (aumento del 32%).
Tra i Debiti al 30 giugno 2022 figura un Debito verso la US Salernitana di € 0,48 milioni
relativo alla stagione 2020-2021 (pag. 141 della Relazione).
Nella voce Attività materiali è incluso un importo di Immobilizzazioni in corso di € 7,5 milioni
al 30 giugno 2022; la predetta voce ammontava ad € 5,0 milioni al 30 giugno 2022. La voce
si riferisce agli investimenti in corso per la ristrutturazione e il riammodernamento del
centro sportivo di Formello.
Il Gruppo ha usufruito del cosiddetto Consolidato Fiscale, attraverso il quale compensa gli
utili di una Società (praticamente la S.S. Lazio Marketing & Communication SpA) con le
perdite delle altre. La normativa vigente prevede la possibilità di riportare indefinitamente
le perdite fiscali (che ammontano ad € 131,46 milioni) e di utilizzarle a fronte di futuri
imponibili fiscali. La Relazione Annuale riferisce a pag. 129 che “potrà consentire al Gruppo
di conseguire degli imponibili fiscali, ritenuti probabili, in quanto basati su azioni
sostanzialmente controllabili dal Gruppo e coerenti con i risultati già realizzati in passato.”
La stima per la “recuperabilità della totalità delle imposte differite attive è calcolata su un
orizzonte temporale di medio periodo (orientativamente dieci anni)”.
Il Gruppo ha contratto mutui a lungo termine con l’Istituto per il Credito Sportivo (a 15
anni) e con Medio Credito Centrale tramite il Monte dei Paschi di Siena (a 6 anni). Inoltre ha
stipulato con società di factoring la cessione di crediti verso società calcistiche estere per la
cessione di diritti alle prestazioni sportive e verso la Lega Calcio rivenienti dalla campagna
trasferimenti.
Nella Relazione Finanziaria Annuale non è riservato spazio al cosiddetto Indice di liquidità
su cui si è scritto molto nelle ultime campagne trasferimenti, poiché impediva l’ammissione
alle operazioni di acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. Lo scrivente
trova abbastanza grave che nella Relazione Finanziaria Annuale di una società quotata in Borsa non vi sia alcun accenno a tale problematica per spiegarla e per fornire informazioni
su come si è sistemata la carenza.
Come si ricorderà nell’ambito del punto 1 si è precisato che l’Assemblea dovrà
nominare i componenti del Consiglio di Sorveglianza per il prossimo triennio. Lazio Events
Srl ha presentato l’unica lista di candidati che si compone dei seguenti nomi: Alberto
Incollingo, candidato Presidente, Silvia Venturini, Mario Cicala, Fabio Bassan, Vincenzo
Sanguigni e Monica Squintu, tutti candidati alla nomina nel Consiglio di Sorveglianza, oltre ai
candidati supplenti Mario Venezia, Maria Teresa Armosino e Alessandro Benedetti.

Paolo Lenzi
Dottore Commercialista e Presidente di Lazio Family Srl

Foto: sslazio.it

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