Una delegazione guidata da Lotito dovrebbe incontrare i vertici del Campidoglio in vista della votazione del pubblico interesse sul progetto di riqualificazione del Flaminio. A scriverlo oggi è la Repubblica.
Si tratterebbe di un tavolo politico. Da un lato il presidente della Lazio, dall’altro il direttore generale del Campidoglio, Albino Ruberti, insieme con l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, e alcuni tecnici del Comune. L’iter al momento non prevede la possibilità di integrare la documentazione presentata dalla Lazio. La sensazione è che ci si confronti sulla possibilità di votare l’interesse pubblico ad un progetto che, certamente, dovrà essere modificato in modo sostanziale.
Come noto infatti, la Conferenza Servizi Preliminare (CSP), si è chiusa con un parere positivo, fatte salve le due prescrizioni nodali della Soprintendenza Speciale di Roma, diretta dalla Soprintendente, Daniela Porro. Il primo scoglio resta la pensilina, che un vincolo del 2018 rende “intoccabile” o quasi (la stessa, in condizioni precarie, andrebbe ricostruita identica, senza modifiche di collocazione, ndr).
Il secondo rilievo riguarda l’altezza del futuro Flaminio, altezza che non dovrebbe superare quella del Parco della Musica. Insomma, quello che dovrebbe andare in scena potrebbe essere un confronto sì politico, ma anche amministrativo per capire come muoversi: Questo perché il progetto di Marco Casamonti, con una capienza che passerebbe dagli attuali 50.000 spettatori ai massimo 40/42000.
La ricaduta economica dei rilievi della Soprintendenza
Questo resta un tema sensibile, considerato che a livello economico, perdere quasi 10.000 sedute comporterebbe la necessità di stilare un nuovo Piano Economico Finanziario. Tornando all’iter, come detto, il prossimo passo riguarda il passaggio, prima in Giunta e quindi all’Assemblea Capitolina, per il sì al pubblico interesse.
Quindi, dopo i vari passaggi negli uffici competenti e commissioni varie, la redazione del Piano di Fattibilità Tecnico economica, il PFTE che sostituisce il vecchio progetto definitivo Seguirebbe un’altra votazione del pubblico interesse, la convocazione della Conferenza Servizi decisoria, la firma della Convenzione e la messa al bando del progetto. Se ne parla non prima del 2029.
Foto: sslazio
