Dichiarazioni Sarri post Lazio-Napoli: la Procura Federale apre fascicolo indagini

Dopo le dichiarazioni rilasciate da Maurizio Sarri al termine di Lazio-Napoli (LEGGI: https://www.laziofamily.it/lazio-news/la-rabbia-di-sarri-sullarbitro-ha-fatto-una-cazzata-quello-e-rigore-fossi-il-presidente-vorrei-incontrare-rocchi), la Procura Federale ha aperto un fascicolo di indagine per dichiarazioni lesive, articolo 23 del Codice di Giustizia Sportiva. Dopo aver audito tutti i soggetti interessati, il procuratore Giuseppe Chinè invierà l’avviso di conclusione indagine. A quel punto gli interessati – ovvero i soggetti potenzialmente deferibili – hanno 20 giorni per chiedere di essere ascoltati o di produrre nuovo materiale difensivo. Ad esito di questo periodo, Chinè potrà deferire, chiedere archiviazione o diversamente, raggiungere un’intesa su una sanzione che poi dovrà essere vagliata dalla Procura Generale del Coni prima di essere approvata e diventare esecutiva. Queste le sanzioni possibili. così come recita il suddetto articolo: “Qualora le dichiarazioni siano idonee a ledere direttamente o indirettamente il prestigio, la reputazione o la credibilità dell’istituzione federale nel suo complesso o di una specifica struttura, all’autore delle dichiarazioni di cui al comma 1 si applica l’ammenda da euro
2.500,00 ad euro 50.000,00,
se appartenente alla sfera professionistica. Nei casi più gravi, si
applicano anche le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere f: squalifica a tempo determinato in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA; g: divieto temporaneo di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA; h: inibizione temporanea a svolgere attività in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, indipendentemente dall’eventuale rapporto di lavoro. I soggetti colpiti da tale inibizione possono svolgere, nel periodo in cui la sanzione viene scontata, attività amministrativa nell’ambito delle proprie società nonché partecipare e rappresentare, anche
con l’esercizio del diritto di voto, la propria società nelle assemblee della lega di competenza
relativamente a questioni di natura patrimoniale poste all’ordine del giorno della assemblea.
La sanzione della inibizione non può superare la durata di cinque anni. Gli organi della giustizia
sportiva che applichino tale sanzione nel massimo edittale e valutino l’infrazione commessa di
particolare gravità, possono disporre, altresì, la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango
o categoria della FIGC. Di seguito la nota emessa da Via Allegri: “La Procura Federale ha avviato le indagini del caso sui cori di stampo antisemita da parte delle tifoserie ospiti nelle gare Fiorentina-Juventus e Milan-Inter. È stato inoltre aperto un fascicolo sulle dichiarazioni rese dall’allenatore della Lazio Maurizio Sarri dopo la gara Lazio-Napoli di sabato scorso, recanti accuse nei confronti dell’arbitro dell’incontro e dell’intera classe arbitrale”.

Foto: figc.it

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