Il 4 marzo prossimo all’Olimpico di Roma andrà in scena Lazio-Atalanta, semifinale d’andata della Coppa Italia. Per i biancocelesti, semplicemente facendo i conti con la realtà, si tratta dell’ultimo bivio credibile per accedere all’Europa. Come noto, la vincitrice della manifestazione accede direttamente all’Europa League. Inoltre, ottiene il diritto a disputare la Supercoppa Italiana.
Data la stagione, quasi tutta da dimenticare della Lazio, i tifosi della Lazio hanno deciso di manifestare il loro dissenso disertando lo Stadio Olimpico. Stadio vuoto già visto nelle gare interne di campionato con Genoa e Atalanta, con poco più di 5000 paganti per ognuno delle due sfide.
Anche nella rinnovata sfida alla squadra allenata da Palladino, la musica non sembra cambiata. Alle 16 di oggi infatti i tagliandi staccati per assistere a Lazio-Atalanta erano solo 2500. Davvero pochi se si considera che la quota comprende anche il numero di abbonati, 1921, che hanno deciso di esercitare la prelazione per mantenere il proprio posto.
La contestazione voluta dal tifo organizzato ha fatto presa sulla stragrande maggioranza dei sostenitori biancocelesti. La Lazio si giocherà l’ultima carta per l’Europa in un silenzio che ha molti responsabili, società in primis. A Formello, giusto dirlo, si deve prendere atto che qualcosa si è rotto e non sempre si riescono ad incollare i cocci. Un tifoso che si abitua all’idea di fare ameno dello stadio, non è detto che a giugno cambi idea. C’è il concreto rischio di un crollo abbonati.
