Bilancio S.S. Lazio: perdite in crescita da 16 a 24.2 milioni. Il costo di Akpa Akpro

Il Consiglio di Gestione (Claudio Lotito e Marco Moschini) ha approvato il Progetto di Bilancio separato (della Società quotata in Borsa) e consolidato al 30 giugno 2021 della SS Lazio SpA (Lazio Calcio). Lo si apprende da un Comunicato stampa pubblicato dalla Società.
Il Progetto di Bilancio si chiude con una perdita di € 24,2 milioni, dopo la perdita di € 15,9 milioni del Bilancio al 30 giugno 2020 e di € 13,2 milioni del Bilancio al 30 giugno 2019. Gli ultimi due Bilanci risentono degli effetti della pandemia da Covid-19 (basti pensare che da marzo 2020 a giugno 2021 non sono stati conseguiti ricavi da gare per accessi allo stadio). Inoltre i due bilanci risentono del fatto che la stagione sportiva 2019-2020 è stata allungata da 12 a 14 mesi, con chiusura al 31 agosto 2020; ciò ha determinato i seguenti principali impatti sul Bilancio al 30 giugno 2020 del Gruppo Lazio: minori ricavi da diritti televisivi e da sponsorizzazione, minori incassi da gare (ricordiamo che da inizio marzo gli spettatori non sono stati più ammessi allo Stadio), minori incassi da merchandising per la chiusura dei negozi, riduzione di determinate voci di costo legate alla stagione sportiva, tra cui, principalmente, gli stipendi di calciatori e tecnici; tra i costi non presenti al 30 giugno 2020 ci sono anche i premi individuali e collettivi legati alla qualificazione a competizioni europee in quanto maturati nei mesi successivi al 30 giugno 2020 e quindi riflessi nel bilancio al 30 giugno 2021. Per cui i confronti tra i due Bilanci (2020 e 2021) hanno scarso riferimento e debbono essere interpretati nelle cifre e nei contenuti.
In conseguenza della perdita conseguita negli ultimi tre esercizi, il Patrimonio Netto si è ridotto ad € 2,7 milioni.
Veniamo al Comunicato stampa della Società pubblicato nei giorni scorsi e relativo al progetto di Bilancio al 30 giugno 2021.
Il Valore della produzione al 30 giugno 2021 si attesta a € 164,74 milioni contro € 104,3 milioni dell’esercizio precedente. Nel Bilancio al 30 giugno 2019 ammontava ad € 123,8 milioni. L’aumento del Valore della produzione dell’ultimo esercizio è dovuto all’allungamento della stagione sportiva al 31 agosto 2020, con attribuzione di ricavi al Bilancio dell’ultimo anno e mancata imputazione al Bilancio al 30 giugno 2020. L’importo di € 164,74 milioni è attribuibile per ben € 143,8 milioni a Diritti TV ed altre Concessioni, € 18,15 milioni per sponsorizzazioni, pubblicità e royalties, € 1,5 milioni per ricavi da merchandising, € 1,2 milioni per Altri ricavi e proventi. Si segnalano la presenza degli introiti derivanti dalla partecipazione alla Champions League e l’assenza di Ricavi da gare, che normalmente per la Lazio si attestano intorno a € 10 milioni a stagione.
I costi totali al 30 giugno 2021 ammontano ad € 196,4 milioni, di cui € 134,7 milioni relativi al Costo per il personale. Si segnala che al 30 giugno 2020 il Costo del personale si era attestato ad € 67,3 milioni contro € 85,6 milioni del Bilancio al 30 giugno 2019. Questi effetti distorsivi sono legati al prolungamento della stagione sportiva al 31 agosto 2020, che ha determinato lo slittamento nell’esercizio in esame di retribuzioni fisse e variabili.
Il valore dei diritti alle prestazioni sportive ammonta ad € 93,4 milioni contro € 86,6 milioni dell’esercizio precedente. L’importo varia da un Bilancio al successivo per gli acquisti e le vendite di calciatori, oltre che per l’ammortamento dell’esercizio che si attesta ad € 32,8 milioni nel Bilancio al 30 giugno 2021 contro € 30,4 milioni dell’esercizio precedente.
Gli acquisti di calciatori ammontano ad € 40,6 milioni costituiti da Muriqi costato € 19,9 milioni, Fares costato 8,0 milioni e da Akpa Akpro costato ben 12,7 milioni. Su questo acquisto si è appuntata l’attenzione degli osservatori. Il Messaggero di oggi pubblica un articolo di Alberto Abbate in cui si cita in virgolettato le parole di Lotito “Non è stato pagato nulla, si tratta di premi legati al raggiungimento di determinati obiettivi che matureranno eventualmente in 5 anni”. Facciamo le seguenti osservazioni: 1. Il fatto che non sia stato pagato nulla non c’entra affatto, poiché c’è differenza tra il principio di competenza (che regola la redazione dei bilanci) ed il principio finanziario che riguarda le movimentazioni finanziarie. 2. I premi connessi al raggiungimento di determinati obiettivi non entrano nel costo di acquisto del calciatore, ma costituiscono un costo della stagione nella quale maturano a seguito del raggiungimento di obiettivi. 3. Lotito ci ha abituato a delle interpretazioni originali dei principi contabili, a volte accolte dai revisori, a volte rigettate dai revisori (come accadde alcuni bilanci fa con la plusvalenza della vendita di Kozac fatta spostare dai revisori all’esercizio seguente); il progetto di Bilancio al 30 giugno 2021 deve ancora essere verificato dalla Società di revisione.
Le vendite di giocatori hanno riguardato Berisha, ceduto per € 4,5 milioni (con una plusvalenza di € 0,3 milioni), Bastos, ceduto per € 0,5 milioni (con una minusvalenza di € 0,2 milioni) e Badelj ceduto ad € 1,95 milioni con una plusvalenza di pari importo.
Per quanto riguarda l’Indice di Liquidità, il Comunicato stampa si limita a dire che “in data 19 agosto 2021 la Società ha adempiuto a quanto richiesto dalle normative federali e di conseguenza è stata ammessa alle operazioni di acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori”. Eravamo stati facili profeti con il nostro articolo pubblicato su questo sito il 23 agosto 2021 ipotizzando l’assenza di ulteriori notizie in sede di approvazione del Bilancio (https://www.laziofamily.it/a-roma-solo-la-lazio/focus-lotito-e-lindice-di-liquidita-la-normativa-attuale-e-loperato-del-presidente-della-lazio/) ed in cui lamentavamo la scarsità di informazioni che la Lazio, pur essendo una Società quotata alla Borsa Italiana, comunica al mercato; in particolare, nessuna comunicazione era stata effettuata al mercato quando la CoViSoC aveva bloccato il mercato della Lazio e nessuna comunicazione è stata effettuata spiegando in che modo la Lazio ha adempiuto alle normative federali. Si ricorda che l’art. 90 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC) indica quattro possibilità di ovviare al blocco delle operazioni di acquisto e che la sola possibilità individuata dai tecnici della materia (inclusi noi stessi) poteva essere il “Versamento in contro futuro aumento di capitale”. Ma un versamento in conto futuro aumento di capitale è rimborsabile al socio, qualora si dimostri che per fatti successivi al versamento (nel caso specifico della Lazio per le eventuali cessioni che si sono fatte nella sessione estiva del calcio-mercato), quest’ultimo non è più necessario? 
La Società ha beneficiato della proroga dei termini di versamento di oneri tributari e contributivi derivanti dalla Legge 178 del 30 dicembre 2020 e del finanziamento di € 5 milioni previsto dal Decreto Liquidità, convertito in Legge 40 del 5 giugno 2020. Si precisa che entrambi i provvedimenti sono stati emanati dal Governo ed approvati dal Parlamento nell’ambito della normativa anti-Covid applicabile a tutti i contribuenti.
Il Comunicato stampa si conclude affermando che “considerando un arco temporale di almeno 12 mesi, la Società ritiene di poter far fronte regolarmente agli impegni già assunti, sostenendo eventuali picchi finanziari attraverso i flussi di cassa generati dalla gestione operativa ed il ricorso a forme di finanziamento autoliquidanti, già spesso adoperate”.
Maggiori commenti saranno possibili dopo l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio di Sorveglianza prevista nel periodo tra l’1 ed il 7 ottobre 2021. L’Assemblea degli Azionisti è stata convocata giovedì 28 ottobre 2021, in prima convocazione, ed occorrendo martedì 23 novembre 2021 in seconda convocazione. Si ricorda che la Lazio adotta il sistema di Governance cosiddetto “duale” per cui l’Assemblea non è chiamata ad approvare il Bilancio d’esercizio ma solo a ricevere la Relazione del Consiglio di Sorveglianza ed a determinare in ordine al risultato di esercizio relativo al Bilancio chiuso al 30 giugno 2021.
23 settembre 2021
Paolo Lenzi
Dottore Commercialista e Presidente di Lazio Family

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