Claudio Lotito in Calabria sembra non conoscere avversari. Dopo la quinta vittoria della Reggina, martedì il Consiglio di Stato ha dato un altro motivo per sorridere al senatore di FI.
Come riporta corrieredellacalabria.it, lunedì scorso il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare presentata dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, sospendendo l’efficacia esecutiva della pronuncia con cui il Tar aveva annullato l’aggiudicazione del maxi appalto di pulizia e sanificazione dal valore di circa 40 milioni di euro. Il bando era stato vinto da un consorzio di imprese riconducibile a società di Claudio Lotito.
In primo grado infatti, i giudici amministrativi di Catanzaro, avevano accolto il ricorso di una ditta concorrente. L’esito era stato, appunto, l’annullamento dell’affidamento e aveva imposto alla ASP di Cosenza una nuova valutazione delle offerte da effettuarsi entro il 30 settembre. L’Asp di Cosenza, davanti al Consiglio di Stato, è stata difesa dall’avvocato Crescenzio Santuori.
Il legale del ricorrente ha rimarcato profili di erronea valutazione delle procedure di gara. Inoltre, sarebbero state sottolineata la gravità dei pregiudizi legati al blocco immediato dell’affidamento. Si è anche messa in luce, alivell sociale, la potenziale compromissione della continuità di un servizio fondamentale come quello della sanificazione e dell’igiene nelle strutture ospedaliere dell’intera provincia di Cosenza. A questo è stato aggiunto anche un grave e irreparabile danno economico e gestionale per la sanità pubblica locale.
Come riporta la stessa fonte, “La Sezione del Consiglio di Stato ha ritenuto meritevoli di accoglimento le ragioni formulate nel ricorso cautelare, riscontrando la sussistenza sia dei presupposti di fondatezza del gravame sia del pericolo di un danno grave e imminente nelle more del giudizio di merito”.
Con l’ordinanza del Consiglio di Stato quindi si consente il proseguimento dei servizi previsti dal contratto in essere tra la società vincitrice dell’appalto e la ASP cosentina. Va ribadito però, che la ASP stessa dovrà procedere ad una nuova valutazione delle offerte presentate e quindi assegnare, si spera definitivamente, il maxi applato da 40 milioni.
