Arbitri e Var: caso Rocchi e rischio Commissariamento FIGC

Da sabato mattina, non appena uscita l’iscrizione, nel registro degli indagati, del designatore Gianluca Rocchi, si rincorrono le voci sulle possibile conseguenze di questa indagine. Per il pm di Milano, Maurizio Ascione, l’ex arbitro di Firenze sarebbe la mente del reato di “concorso in frode sportiva”.

Nel mirino della procura meneghina, come noto, alcune designazioni arbitrali, decise ad hoc, per non infastidire l’Inter. Ricordiamo che l’indagine è in fase iniziale e che il principale imputato, Rocchi, sarà ascoltato solo giovedì.

Ribadito che al momento siamo di fronte solo ad un avviso di garanzia e non c’è neanche uno straccio di condanna, l’evoluzione di questa indagine viene seguita con molto interesse da tutto il mondo del pallone. In primis anche dal Governo che, non è un mistero, tramite il ministro dello Sport, Andrea Abodi, si starebbe adoperando per commissariare la Figc. Dopo le dimissioni di Gravina però, già dal Coni era arrivato uno stop a questa ipotesi, perché il commissariamento è previsto per le fattispecie presenti nell’articolo 6, comma f1, dello Statuto del Coni.

Lo Statuto del Coni e il Commissariamento FIGC

Nello stesso si legge che il Consiglio Nazionale del Coni “delibera, su proposta della Giunta Nazionale, il commissariamento delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni nell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi, ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi, o nel caso che non siano garantiti
il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive nazionali”.

Ebbene, proprio il passaggio relativo al regolare svolgimento delle competizioni sportive nazionali potrebbe essere la breccia usata da Palazzo Chigi per entrare a piedi uniti sul futuro di Via Allegri. Ovviamente, parliamo solo di un’ipotesi in punta di diritto. In particolare, probabilmente, per stabilire che un campionato non si è svolto in maniera regolare, servirebbe una sentenza della giustizia sportiva passata in giudicato, non il semplice avvio di un procedimento o una condanna di primo grado.

Il riferimento alla regolarità dei campionati, torna anche nell’articolo 7, comma 5 e lettera E dello stesso Statuto. Si legge infatti : “La Giunta Nazionale, esercita, sulla base di criteri e modalità stabiliti dal Consiglio Nazionale, il controllo sulle Federazioni Sportive Nazionali e sulle Discipline Sportive Associate, in merito agli aspetti di rilevanza pubblicistica e, in particolare, in merito al regolare svolgimento delle competizioni, alla preparazione olimpica, all’attività sportiva di alto livello e all’utilizzazione dei contributi finanziari erogati…”.

Foto:

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Settembre 3, 2026
-
Gianluca La Penna
La Lazio ha comunicato i giocatori inseriti nelle liste della Lega Serie...
Settembre 3, 2026
-
Gianluca La Penna
Tutto facilmente preventivabile e chiaramente annunciato da tempo. Mentre la proponente Lazio...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA