L’indice di liquidità: forse è ora di fare un aumento di capitale

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Da un paio d’anni la Lazio è alle prese con i problemi dell’Indicatore di Liquidità che blocca il suo calcio
mercato. In estate il problema fu risolto con un versamento da parte di Lotito (o, verosimilmente di Lazio
Events, Azionista di maggioranza relativa della Lazio Calcio, ma non lo sappiamo perché la Lazio si ostina a
non pubblicare notizie che sarebbero di interesse del mercato, come per una qualunque società quotata in
Borsa).


Forse è giunto il momento di varare un aumento di capitale, che è una delle formule previste dall’art. 90
delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC).
Procediamo con ordine.


Cos’è l’Indice di Liquidità?


L’indice di Liquidità, previsto all’art. 85 delle NOIF, è costituito dal rapporto tra Attività Correnti e
Passività Correnti. L’aggettivo Correnti è riferito alle Attività e Passività che siano esigibili o scadenti entro
12 mesi. Le Attività Correnti sono costituite dalle Disponibilità liquide (la Cassa ed i saldi presso le Banche), i
Crediti verso Clienti, i Crediti verso Imprese controllate, collegate e controllanti, i Crediti tributari (esclusi i
crediti per imposte anticipate), i Crediti verso enti del settore specifico, i Crediti verso altri. Le Passività
Correnti sono costituite da: Obbligazioni ordinarie e convertibili, Debiti verso Soci per finanziamenti (esclusi
quelli postergati ed infruttiferi), i Debiti verso Banche, i Debiti verso altri finanziatori, gli Acconti, i Debiti
verso fornitori, i Debiti rappresentati da titoli di credito, i Debiti verso controllate, collegate e controllanti, i
Debiti tributari, i Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale, i Debiti verso enti del settore
specifico, Altri debiti e Canoni di leasing scadenti entro dodici mesi.

Come si calcola e perché è importante l’indice di liquidita


L’indice di liquidità viene calcolato sulla base del bilancio d’esercizio approvato, della relazione
semestrale approvata e di Situazioni patrimoniali intermedie. Per la stagione in corso l’Indicatore minimo è
0,60
; in passato era anche più elevato (0,7-0,8) ed è stato ridotto per la pandemia in corso.


Le società devono depositare presso la Co.Vi.So.C. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio) il
bilancio d’esercizio, la relazione semestrale, le situazioni patrimoniali intermedie, nonché i prospetti che
indichino l’indice di liquidità, l’Indicatore di Indebitamento, l’Indicatore del costo del lavoro allargato.


In caso di mancato rispetto da parte della società della misura minima dell’Indicatore di liquidità al 31
marzo o al 30 settembre, la Co.Vi.So.C. dispone la non ammissione ad operazioni di acquisizione del
diritto alle prestazioni dei calciatori per la sessione estiva o per la sessione invernale, salvo che, per ogni
acquisizione, la Lega di appartenenza riscontri l’integrale copertura del relativo costo, attraverso il saldo
positivo derivante dalle operazioni di trasferimento dei calciatori precedentemente e/o contestualmente
intervenute. Ai fini della definizione di detto saldo positivo si terrà conto, oltre che del saldo finanziario
attivo della campagna trasferimenti, anche della differenza tra il residuo costo contrattuale, comprensivo
di parte fissa e variabile, dei calciatori ceduti e costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile,
dei calciatori acquisiti.


Il provvedimento è revocato, su istanza della Società, quando l’Indicatore di Liquidità viene ristabilito nella
misura minima, attraverso il ripianamento della carenza finanziaria da effettuarsi esclusivamente mediante
incremento di mezzi propri con:

  • Versamenti in conto futuro aumento di capitale;
  • Aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro;
  • Versamenti in conto copertura perdite;
  • Finanziamenti postergati ed infruttiferi dei Soci.

Quindi il calcolo dell’Indicatore di Liquidità viene effettuato sulla base del Bilancio d’esercizio o della
Relazione Semestrale debitamente approvati. La Lazio chiude il Bilancio al 30 giugno di ogni anno e lo
stesso viene approvato normalmente nel mese di ottobre dello stesso anno. La Semestrale è predisposta
normalmente nel mese di marzo dell’anno successivo. La Co.Vi.So.C. quindi comunica l’eventuale
sforamento dell’Indicatore di Liquidità dopo il suo esame al 31 marzo o al 30 settembre ed il blocco della
campagna acquisti. Pertanto la Società ne è informata ben prima dell’apertura del mercato estivo o
invernale e, se vuole, può organizzarsi per organizzare tempestivamente operazioni di cessione; ove ciò
non sia possibile, c’è adeguato tempo per organizzare il ripianamento della carenza finanziaria con
versamento di mezzi propri.


Le strade permesse per tale copertura sono dettagliatamente esposte nell’art. 90 delle NOIF. Analizziamole:

  • il versamento in conto futuro aumento di capitale è un versamento di denaro da parte di uno o più
    azionisti; è una anticipazione di un aumento ancora da deliberare;
  • aumento di capitale: è una procedura che passa attraverso una delibera del Consiglio di
    Amministrazione ed una Assemblea Straordinaria in presenza di Notaio che registra il verbale entro
    30 giorni dalla delibera (nel caso della Lazio, gli organi sono diversi perché la Lazio Calcio adotta il
    sistema duale); più avanti si fa anche un esempio numerico applicabile alla Lazio Calcio;
  • versamenti in conto copertura perdite: questa misura comporta un beneficio per tutti gli azionisti,
    quindi si ritiene più facilmente applicabile quando c’è una compartecipazione di tutti gli azionisti; si
    ritiene che questa compartecipazione sia difficile da raggiungere nella Lazio Calcio, considerata la
    parcellizzazione dell’azionariato, a parte la concentrazione del 67% circa nelle mani di Lazio Events
    Srl; l’eventuale versamento di un Socio farebbe beneficiare di tale operazione tutti gli Azionisti;
  • finanziamenti postergati ed infruttiferi dei Soci; anche in questo caso è difficile prevedere una
    compartecipazione di tutti i Soci; l’eventuale finanziamento di un Socio farebbe beneficiare di tale
    operazione tutti gli Azionisti.

Come si vede dalle descrizioni che precedono, nel caso della Lazio Calcio, si presentano possibili la prima e
la seconda soluzione ipotizzate dalle NOIF, mentre sono difficilmente praticabili la terza e la quarta
soluzione.


La prima soluzione è quella che probabilmente la Lazio Calcio ha adottato in estate, mentre l’unica
soluzione valida anche per il futuro sarebbe la delibera di aumento di capitale.

L’indice di liquidità Società Sportiva Lazio


L’attuale capitale sociale della Società Sportiva Lazio ammonta ad € 40.643.346,60 ed è rappresentato da azioni del
valore nominale di € 0,60. Considerando che l’azione Lazio sul mercato è quotata poco al di sopra dell’euro,
si potrebbe ipotizzare un aumento di capitale, per esempio, di € 10 milioni; l’aumento di capitale dovrebbe
essere esclusivamente in denaro come previsto dalle NOIF e prevedere un aumento del capitale
corrispondente al valore nominale delle azioni (€ 0,60) con un sovrapprezzo, ad esempio, di € 0,40; quindi
l’aumento da deliberare, nell’esempio fatto, dovrebbe essere di 10 milioni di azioni di valore nominale di €
0,60 ed un sovrapprezzo di € 0,40. Verrebbe riconosciuto un diritto di opzione a tutti gli Azionisti, così da
dare il diritto a tutti di sottoscrivere parte dell’aumento di capitale e mantenere inalterato il rapporto tra gli
Azionisti. Se qualcuno non dovesse partecipare all’aumento di capitale, si vedrebbe la sua partecipazione
diluita dopo l’aumento di capitale a cui non ha partecipato.


Il valore del sovrapprezzo dovrebbe essere imputato in una apposita riserva che è già esistente nel Bilancio
della Società Sportiva Lazio al 30 giugno 2021 per € 17,67 milioni e divenire quota parte di proprietà di tutti gli Azionisti, sia pure con una quota diluita per chi non ha partecipato all’aumento di capitale. Stiamo parlando,
nell’esempio fatto di € 4 milioni, di cui circa il 67% versato da Lazio Events, l’azionista di maggioranza
relativa, attraverso cui Claudio Lotito esercita il proprio potere. Il 33% rimanente potrebbe essere versato
da tutti gli altri Azionisti, se decideranno di partecipare all’aumento di capitale.

Questa dell’aumento di capitale ci sembra l’unica soluzione in grado di risolvere una volta per tutte le
problematiche relative all’Indicatore di Liquidità ed evitare le sofferenze sperimentate in questi ultimi due
anni ed accentuatesi nelle ultime due campagne di mercato. Nella precedente sessione estiva, la Lazio non
ha potuto operare sul mercato fino a quando Lazio Events non ha fatto un versamento ed ha così sbloccato
i contratti di acquisto fini a quel momento bloccati e cioè i contratti di Felipe Anderson, Hysaj, Pedro, Basic
ed il rinnovo di Radu
. Fino a questo momento, nella sessione di mercato invernale, la Lazio non ha ancora
messo a segno alcun acquisto poiché il suo mercato è bloccato fino a quando Lazio Events farà un altro
versamento in conto futuro aumento di capitale
o fino a quando si materializzeranno delle cessioni in grado
di riportare l’Indicatore di Liquidità al livello di 0,60.

Fonte immagine: TUTTOmercatoWEB.com

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