Calciomercato Lazio, incontro tra Sarri, Tare e Lotito

Altro che incontro casuale, il meeting era programmato da tempo, Lotito ha pure rimandato qualche impegno istituzionale (programmato nel tardo pomeriggio) per parlare con Sarri e Tare. I tre sono rimasti a cena nel centro sportivo, la riunione ha previsto pure caffè e digestivo, si sono allungati fino a mezzanotte, segnale di come l’incontro fosse volto a discutere, approfondire, programmare. Si sono toccati vari argomenti, se parli per quasi cinque ore non lo fai solo per discutere del più e del meno. Lotito vuole continuare con Sarri, Lotito non ha mai avuto ripensamenti: è vero ha congelato il rinnovo, vuole vedere come terminerà la stagione, ma la sua idea di base è sempre stata quella di rimanere legato al tecnico almeno fino al 2023.

Maurizio chiedeva rassicurazioni, vuole essere al centro delle strategie societarie, sul mercato vuole avere voce in capitolo, essere determinante nell’individuare caratteristiche e qualità dei calciatori che arriveranno. Non si possono più ripetere casi Cabral, giocatore che Sarri non conosceva e non aveva mai avallato. Si deve trovare un terreno comune su cui lavorare con il ds, i rapporti tra i due non sono mai stati rosei, Lotito però ha imposto il diktat, bisogna collaborare per il bene comune che è la Lazio. Tare e Sarri ci stanno provando, da tre settimane visionano calciatori su Wyscout, si confrontano, cercano compromessi. Sergio Rico può essere il primo punto d’incontro. Il portiere gioca in prestito al Maiorca, è di proprietà del PSG, è assistito dagli stessi agenti di Luis Alberto. Costa 5 milioni, può essere preso in prestito con diritto di riscatto, è un fattore da considerare tenendo presente i tanti interventi che dovrà effettuare la Lazio. È stato offerto Cragno, ma costa molto (15 milioni) e non convince a pieno il tecnico che vorrebbe Carnesecchi ma pure qui i costi sono elevati, l’Atalanta parte da una richiesta di 15 milioni più bonus. Gollini è ipotesi da non scartare, ma per ora sullo sfondo.

Per la difesa, c’è l’ok a Romagnoli, l’intesa tra tecnico e società è totale sul profilo del centrale di Anzio, ora serve trovare la quadra con Raiola. Non è semplice. La Lazio ha offerto un quinquennale da 3 milioni più bonus (non tutti facili da centrare), serve un ulteriore sforzo tra parte fissa e condizioni di ottenimento dei premi. C’è poi pure la questione commissioni da dirimere. La Lazio deve fare in fretta, evitare l’inserimento di altri club (Juve e Siviglia sono in agguato). Casale è nome sponsorizzato da Sarri, piace molto al tecnico, non convince granché Tare e Lotito che è frenato dalle cifre richieste da Setti che ora spara oltre i 10 milioni chiesti a gennaio. Se ne riparlerà, con Sarri che proverà a convincere ds e presidente. Nelle giornate di confronto tra ds e allenatore erano spuntati i nomi di Theate (Bologna) e Ferrari (Sassuolo), sono due mancini, come Romagnoli. Alternative al milanista o ipotesi da mettere nel conto insieme al 13 rossonero? Dipende molto da Acerbi, dovesse andare via, come oggi sembra plausibile, allora uno dei due potrebbe anche arrivare a Formello insieme a Romagnoli. Ferrari sembra più avanti per costi e stile di gioco.

Per la mediana occhio ai nomi di Allan e Vecino, profili diversi, ma che Sarri conosce bene. Il brasiliano può tornare di moda qualora uscisse uno tra Milinkovic e Luis Alberto (Sarri non vorrebbe dire addio a entrambi), l’uruguaiano a parametro zero è un’opportunità che la Lazio cercherà di cogliere. In avanti si cerca soprattutto in vice Immobile, occhio a un altro “Ciro”, quel Mertens che dirà addio al Napoli ed è a caccia di una nuova avventura. Ha uno stipendio da 4 milioni annui, troppi ovviamente per la Lazio. Servirebbe un taglio sostanzioso, lavorando magari sulla base di un annuale con opzione. I primi contatti ci sono stati, non si è ancora andati a fondo. Ma Sarri per avere due Ciro lì davanti, farebbe carte false. C’è poi il capitolo uscite, un aspetto fondamentale nel pianificare il futuro della Lazio. Romero è un gioiellino, ha il contratto in scadenza nel 2023, il PSG ci pensa, la Lazio deve blindarlo e rinnovare, altrimenti meglio cederlo subito e mettere a segno una plusvalenza, il cartellino è valutato 20 milioni. Milinkovic piace a PSG e United, le ipotesi italiane al momento sono quasi impossibili. Luis Alberto sogna il ritorno a Siviglia, ma gli andalusi non offrono più di 20 milioni e la Lazio ne chiede almeno 30 più bonus. La Juventus ci pensa, Allegri vuole una mezzala di qualità, ma il primo nome sulla lista bianconera è De Paul.

Fonte: https://www.lalaziosiamonoi.it/primo-piano/calciomercato-lazio-nomi-e-programmazione-i-temi-del-confronto-tra-sarri-e-il-club-160260

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